2017 ~ Notizie gay dal mondo

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lunedì 26 giugno 2017

Film - Akron, breve introduzione


Akron (2016)- Voto 6

"Non scegliamo mai chi amare" Cit. Akron

Benny (Matthew Frias) è una matricola all'università di Akron in Ohio: ad una partita di football incontra Cristopher (Edmund Donovan), giovane atleta con il quale scatta repentinamente (forse troppo) un'intesa sentimentale.
All'iniziale idillio fa seguito una violenta ricaduta in quanto i due vengono a conoscenza di una tragedia risalente alla loro infanzia che li riguarda entrambi da vicino: la madre di Cristopher è infatti la stessa donna che tempo addietro, durante un'incidente d'auto, investì il fratello di Benny lasciandolo senza vita.
Akron è un film in cui il coming out e l'accettazione non costituiscono un problema né per i ragazzi, né per i rispettivi genitori: il dramma si concentra bensì sulla tragedia familiare accaduta anni prima e sull'improbabile coincidenza dell'infatuazione tra i due protagonisti.
Il recitato degli attori è discreto, ma non efficace a tal punto da rendere credibile una trama così azzardata ed inverosimile, i tempi dello svolgimento della relazione sono forzati (bastano veramente pochi giorni di conoscenza reciproca a far nascere un legame così forte da sopravvivere a difficoltà di tale portata?), il finale è incompleto e tutto sommato prevedibile.
Anche se fallisce nell'evidente intento di dare emozioni forti, Akron rimane pur sempre piacevole da guardare, nonché un ottimo diversivo per una serata.

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domenica 25 giugno 2017

Film - Closet monster, breve introduzione


Closet Monster (2016)- Voto 8

"Se non odi i tuoi genitori, alla fine diventi come loro" Cit. Closet Monster

Oscar (Connor Jessup) è un adolescente confuso sulla propria sessualità e segnato da un breve ma incisivo trauma infantile che lo condizionerà a lungo durante la vita. Ciononostante continuerà a condurre un'esistenza nella norma finché non incontrerà il bellissimo e carismatico Wilder (Aliocha Schneider), coetaneo e collega di lavoro in un hardware store, che lo porterà finalmente a realizzare la sua omosessualità, inducendolo a ribellarsi ad un padre possessivo, omofobo ed ignorante.
Alla trama che, per quanto convincente, risulta perlomeno già sentita, il giovane regista Stephen Dunn aggiunge elementi visionari ed evocativi come un criceto parlante al quale Oscar confida le sue paure, i segni del trauma infantile che ricompaiono nei momenti salienti della vita del ragazzo attraverso il rigurgito di chiodi insanguinati e barre di metallo che improvvisamente erompono dal ventre, per finire con "il mostro nell'armadio"...
L'atmosfera è eclettica, lirica e tagliente: Dunn riesce a scavare in profondità nell'animo dello spettatore, portando a galla sentimenti e timori reali, tuttavia in perfetta armonia con la magia del film.
Persino un finale che non ci dà nessuna prospettiva concreta (né alcun suggerimento) sulla futura situazione sentimentale del protagonista è facilmente perdonabile.

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mercoledì 21 giugno 2017

Ecco i volti degli assassini di T Nhaveen, il diciottenne violentato, torturato e ucciso in Malesia perché gay


In foto, T Nhaveen

La notizia del giovane ragazzo ucciso in Malaysia perché gay sta riscuotendo attenzione a livello mondiale a causa dell'efferatezza e della brutalità dell'omicidio.
Aveva solo 18 anni, T Nhaveen: questa settimana avrebbe dovuto lasciare la città natale, Geroge Town, per trasferirsi a Kuala Lumpur e frequentare una scuola di musica attraverso la quale sarebbe riuscito a coronare il sogno di diventare musicista.
Aveva lavorato duramente in un supermercato a Bayan Lepas, oltre dieci chilometri da casa tutti i giorni, per riuscire a mettere da parte qualche soldo che lo avrebbe aiutato a pagarsi gli studi.

"Era fatto così, amichevole e allegro con tutti" rivela lo zio in un'intervista "Prima dell'aggressione l'avevo sentito al telefono, doveva venire a casa mia a mangiare pollo al curry. Ma ora non lo rivedrò mai più..."

Secondo la ricostruzione della polizia Nhaveen e l'amico T. Previin sono stati avvicinati da due ex compagni di classe (quegli stessi compagni da cui avevano subito bullismo a scuola) che hanno cominciato a penderli di mira in quanto omosessuali. Dopo l'arrivo di altri giovani (quattro o addirittura sei) è iniziato il pestaggio.

Previin riesce a fuggire e se la cava con alcune ossa rotte al volto, in particolare sotto l'occhio destro.

Nhaveen viene trascinato in un campo dove viene torturato e penetrato infinite volte con oggetti contundenti, nonché colpito ripetutamente alla testa. Sono stati inoltre riscontrati dai medici numerosi segni di ustioni sulla schiena. Morirà dopo cinque giorni giorni di coma.

Era fragile e forte al tempo stesso, rivelano i parenti: era epilettico ed era riuscito a lasciarsi alle spalle da pochi mesi un tumore al cervello. Nonostante ciò non aveva rinunciato ai suoi sogni, era sempre pieno di speranza, amava molto la musica e diceva che voleva diventare come A. R. Rahman, compositore e produttore musicale indiano che ammirava fin da piccolo. Era al settimo cielo all'idea di trasferirsi a Kuala Lumpur per studiare la sua passione.

Intanto sono stati identificati almeno quattro dei ragazzi che hanno preso parte all'omicidio, tutti tra i sedici e i diciotto anni: secondo la legge malesiana rischiano il carcere a vita o la pena di morte.

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giovedì 15 giugno 2017

Costretti a scendere dall'autobus perché trans: l'incredibile denuncia di Sebastian e Jennifer


I due giovani si trovavano in viaggio a bordo di un autobus dell'azienda SETA (Società Emiliana Trasporti Autofiloviari) sulla linea Perino-Piacenza quando il controllore ha chiesto loro di scendere perché non riconosceva le loro facce sui documenti.

In particolare il pubblico ufficiale, osservando il documento di Jennifer, avrebbe gridato che era una presa in giro e che il documento non apparteneva certo a lei in quanto la persona ritratta in foto era evidentemente un uomo. La ragazza, dopo aver provato a chiedergli di abbassare la voce per rispettare la sua privacy, tenta di spiegargli il suo percorso di transizione, con l'unico esito di ricevere maggiori insulti e umiliazioni: "Se sei un uomo perché ti travesti da donna?" avrebbe infatti urlato il controllore, spazientito, di fronte agli altri passeggeri.

A quel punto vengono entrambi invitati a scendere dal mezzo ed il controllore chiama i carabinieri per identificarli.
Jennifer, subito dopo l'episodio, ha avuto un attacco di panico ed è stata ricoverata al Pronto Soccorso di Piacenza.

Il MIT (Movimento Identità Transessuale), rappresentato dall'avvocatessa Cathy La Torre , fa sapere che agirà legalmente contro l'azienda di trasporti.

Tuttavia l'episodio mette in luce una situazione disastrosa, almeno in Italia, per quanto riguarda i diritti delle persone transessuali e, più in generale, delle minoranze.
"Vivo a Milano, in una bella zona, dove tuttavia ci sono ancora molti ragazzi e ragazze trans costretti a prostituirsi perché non trovano un altro lavoro." commenta Mirko Zoccarato, attivista lgbt "difficilmente trovano posto per mangiare o dormire alle mense e nei dormitori della Caritas perché lì iniziano le domande e i pregiudizi dei sedicenti religiosi."

Speriamo che almeno il coraggio di persone come Jennifer e Sebastian, che trovano la forza di fare denuncia, possa cambiare in qualche modo questa condizione di divarico sociale alle quali alcune minoranze, nel 2017, devono ancora sottostare.

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venerdì 9 giugno 2017

Human Safari è la nuova icona gay di Youtube?


Per chi non lo ricordasse, Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, nasce come agente di viaggi presso Adda Viaggi a Cassano d'Adda in provincia di Milano, agenzia di proprietà dei genitori. Nel 2011, attratto dalla possibilità di scoprire il mondo, inizia il primo itinerario attraverso luoghi e destinazioni esotiche come i Caraibi, l'India e l'Egitto.
Il 23 Ottobre 2012 carica su YouTube uno dei suoi primi video, intitolato ON/OFF, in cui riassume il percorso compiuto immortalandosi per pochi secondi in luoghi o momenti particolarmente significativi, riproponendo un format che diventerà virale anche in Italia.
In tempi da record il suo canale, dedicato totalmente all'esplorazione di nuovi territori e località, raggiunge una popolarità enorme e lungo il tragitto, non sempre in discesa, si aggiungono nuovi amori e amicizie come, ad esempio, il controverso rapporto con Marcello Ascani, in seguito diventato anch'egli Vlogger, Francesco Galati detto "Il Signor Franz" e Serena Bertozzi detta "Matcha Latte".

Tuttavia Human Safari risulta particolarmente popolare nell'ambiente gay, infatti (oltre ad essersi dichiarato attraverso un video su Youtube) con il suo aspetto ed il suo look contrastanti risulta quasi un ibrido tra un Gesù ammiccante ed un avventuroso Indiana Jones ed ha già stregato e fatto infatuare in molti (ed anche molte, sicuramente).
Ma non è finita: Human Safari è anche intraprendente, estroverso e discreto al tempo stesso, sagace, autoironico... ma saranno sufficienti queste qualità per conquistarsi il titolo di Icona gay di Youtube?

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martedì 6 giugno 2017

Mancano poche settimane all'inizio del World Pride 2017 e Madrid si tinge di arcobaleno


Con epicentro a Chueca, il quartiere gay di Madrid, Il World Pride 2017 è la festa mondiale dell’Orgoglio LGBT e si celebrerà nella capitale spagnola attraverso varie iniziative dal 23 Giugno al 2 Luglio.

In particolare, durante questi giorni avranno luogo la celebrazione della Conferenza Internazionale dei Diritti Umani (26-28 giugno) e il Pride Park (uno spazio culturale gestito da organizzazioni, associazioni e compagnie nazionali e internazionali che operano nell'ambito delle politiche LGBT).

Per l'occasione il sindaco Manuela Carmena ha installato in tutta la città luci semaforiche dove compaiono coppie dello stesso sesso: un investimento di 21.747 euro, che tuttavia risulta irrisorio in confronto ai guadagni prospettati dall'evento: si stima infatti un ritorno economico di almeno 300 milioni di euro, previsione che risulta addirittura fin troppo cauta visto che l'ultimo World Pride a Toronto aveva portato alle casse della città ben oltre 700 milioni di euro.
Altre città che hanno ospitato un World Pride sono Roma, Londra e Gerusalemme, mentre il prossimo si terrà a New York nel 2019.

I nuovi semafori gay friendly a Madrid

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venerdì 2 giugno 2017

Una vita per combattere la pedofilia: Intervista a Francesco Zanardi (VIDEO)


Guarda subito l'intervista esclusiva a Francesco Zanardi "Una vita per combattere la pedofilia":

Francesco Zanardi nasce a Torino il 19 luglio 1970. Dopo essersi trasferito a Savona nei primi mesi di vita assieme ai genitori, frequenta giovanissimo la parrocchia di Spotorno, dove cade nella rete del prete pedofilo Don Nello Giraudo. Dal 2008 continua a vivere a Savona con il proprio partner Manuel Incorvaia.
Nel 2009 fonda Rete L'Abuso , un'associazione senza scopo di lucro che si occupa di dare sostegno, anche legale, alle vittime di pedofilia e che, tra le varie funzioni, ha tracciato per la prima volta in Italia una mappa delle diocesi non sicure, ossia frequentate da preti già segnalati per pedofilia.

In foto, Francesco Zanardi con il proprio compagno Manuel Incorvaia

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lunedì 29 maggio 2017

Altro scandalo per la compagnia aerea United Airlines, questa volta ai danni di una famiglia lgbt


Già lo scorso mese, il 9 Aprile 2017, United Airlines era stata al centro del dibattito per aver malmenato brutalmente e trascinato fuori un passeggero da un aereo in partenza da Chicago per Louisville a causa di un overbooking. La compagnia aveva infatti, ricordiamo, venduto più biglietti rispetto ai posti realmente disponibili: l'utente designato casualmente dal computer di bordo per abbandonare il volo era stato proprio il dottor David Dao, un medico che doveva arrivare urgentemente a destinazione per curare dei pazienti gravi e che perciò si era rifiutato di scendere. In risposta al diniego il personale della compagnia, con l'ausilio degli addetti alla sicurezza dell'aeroporto, ha provveduto a spaccare il naso al sessantanovenne sbattendogli la faccia contro lo schienale e a trascinarlo fuori di peso, mentre il resto dei passeggeri osservava in stato di shock.

Anche questo mese la compagnia non si è smentita: il 20 di Maggio infatti Henry Amador-Batten, cinquantatreenne padre arcobaleno che volava assieme al figlio di 5 anni verso la Carolina del Nord per raggiungere il suo compagno, è stato accusato da un assistente di volo di "tenere le mani troppo vicine ai genitali del bambino".

Uscito dall'aereo si è trovato ad affrontare un interrogatorio da parte della polizia, allertata dallo zelante assistente di volo, dove ha dovuto spiegare che teneva le mani sulle ginocchia del piccolo per rassicurarlo e farlo sentire al sicuro in quanto "suo figlio ha paura di volare".

Intanto gli hashtag #boycottunited e #boycottunitedairlines continuano ad essere estremamente popolari sui Social Media: dopotutto, perché viaggiare con una compagnia che lede i diritti fondamentali dei propri passeggeri? Un volo presuppone infatti l'inizio di un'avventura, ma con United Airlines rischia di tramutarsi in tutt'altra esperienza.

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venerdì 19 maggio 2017

A San Pietroburgo il primo supermercato vietato ai gay


Recentemente inaugurato dall'imprenditore russo ortodosso German Sterligov, il supermercato di prodotti biologici "Sol i Hleb" (in Italiano: "Pane e Sale") ha aperto i battenti esponendo all'entrata un'insegna controversa ed apertamente omofobica che recita: "Vietato l'ingresso ai gay".
Il gruppo di attivisti Lgbt Coming Out ha già chiesto la rimozione del cartello sostenendo che incita all'odio, ma come ben siamo a conoscenza i gruppi Lgbt in Russia non hanno alcun potere, alcuna voce in capitolo, mentre Sterligov è uno degli imprenditori più ricchi e famosi del paese.

A "Sol i Hleb" il pane viene venduto per la cifra stratosferica di 1650 rubli al chilo (circa 25 euro) e l'élite che lo frequenta è costituita perlopiù da ortodossi ricchi o benestanti.

È stato Von Yao, giovane e stravagante artista asiatico residente a San Pietroburgo, a segnalare per primo l'insegna ai media internazionali. Un ringraziamento speciale va doverosamente anche alla giornalista Isadora Wallnoefer, che per prima ha accolto la segnalazione.

In foto, Von Yao

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sabato 13 maggio 2017

Un Tom Holland super sexy balla Umbrella travesito da donna nella lip sync battle (VIDEO)


Tom Holland, giovane interprete di Spider-Man: Homecoming, ha danzato sulle note di Umbrella di Rihanna travestito da donna, demolendo qualsiasi pregiudizio sui supereroi: l'attore ventenne ha infatti completamente incentrato l'attenzione su se stesso sul palco della Lip Sync Battle durante l'episodio speciale dello show per gli MTV Movie Awards con una performance memorabile e un abbigliamento sexy e provocatorio: guêpière di raso e latex e calze a rete.

Guarda il video: Tom Holland super sexy balla Umbrella travesito da Rihanna nella lip sync battle

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domenica 7 maggio 2017

Concorso: Una caricatura per Kadyrov


Кадыров

Tutti ormai conoscono la famosa immagine di Vladimir Putin in versione drag queen come segno di protesta contro l’omofobia. Il fotoritocco, diventato popolare sui Social Network dal 2013, è recentemente entrato a far parte di una lista di 4.070 immagini bandite dal Cremlino, in quanto farebbe "propaganda gay" ed umilierebbe il presidente "suggerendo un orientamento sessuale anormale". Per maggiori informazioni leggi l'articolo: Ora queste immagini sono illegali in Russia... dacci una mano a diffonderle!

Quello che si nota oggi navigando sul web è la mancanza di immagini caricaturali anche per quanto riguarda il leader ceceno Ramzan Achmadovič Kadyrov (in russo: Ахмат Абдулхамидович Кадыров): abbiamo quindi deciso di pensarci noi... con il vostro aiuto! Mandateci i vostri fotoritocchi e le vostre personalissime caricature all'indirizzo mail unacaricaturaperkadyrov@teewars.org o attraverso il nostro modulo di contatto situato sul margine alto-destro del blog (basta cliccare la busta da lettere bianca): La foto migliore verrà pubblicata sul sito! L'autore potrà decidere liberamente se firmarsi o rimanere anonimo.

Cosa aspettate? Contiamo sul vostro contributo, in quanto il sarcasmo costituisce ancora un'arma fondamentale e rispondere alla violenza e alla persecuzione con l'ironia e col sorriso spesso lascia spiazzati i potenti.

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venerdì 5 maggio 2017

Essere gay in Cecenia: le testimonianze dei sopravvissuti (VIDEO)


Essere gay in Russia non è certo facile, ma per quanto riguarda la Cecenia è un discorso a parte: si parla infatti della nascita dei primi campi di concentramento di cui si abbia notizia dai tempi del nazismo e del fascismo (nonostante qualcuno ipotizzi, visto il regime fortemente autoritario, che alcuni campi di concentramento super segreti per dissidenti politici possano essere presenti anche in Corea del Nord).

In Cecenia, gli omosessuali vengono stipati in celle e privati del cibo, torturati con scosse elettriche, umiliati in tutti i modi possibili per poi venire uccisi brutalmente, se non dai militari, addirittura dalla propria famiglia: "Occupatevene voi o ci penseremo noi" è il ritornello angoscioso e incessante che risuona nella mente dei sopravvissuti, mentre venire trucidati dalla propria famiglia rimane l'incubo più assillante.

Nonostante "negazionismo" sia un termine storico, ben si addice al momento attuale: non manca infatti, anche tra i blog gay italiani, chi sia disposto a smentire tutto, o comunque elementi fondamentali della vicenda: è questo il caso del sito Il Grande Colibrì | Essere LGBT nel mondo, che nell'articolo "Gay perseguitati in Cecenia: i media siano più responsabili" riporta: "Questa idea (quella dell'esistenza dei campi di concentramento) è un’aggiunta, al momento priva di giustificazioni, nata presumibilmente per drammatizzare ancora di più una vicenda già molto tragica che purtroppo ha buone probabilità di essere vera: evidentemente per qualcuno una prigione segreta, decine di rapimenti e di torture, tre omicidi non sono “abbastanza drammatici”.

Evidentemente il "Pier" che firma l'articolo presente sul sito non conosce la definizione di "campo di concentramento" che riportiamo di seguito dall'enciclopedia Treccani: "Luoghi di internamento e di restrizione della libertà personale per soldati nemici catturati e civili considerati pericolosi per l'ordine interno".

Di conseguenza il "campo di concentramento" non dev'essere per forza racchiuso da filo spinato (come i lager tedeschi, d'altronde): anche una "prigione segreta", come scrivono loro, può costituire un campo di concentramento.
D'altro canto la forma del materiale con cui è edificata la cella (sbarre lisce piuttosto che reticolato) non fa differenza alcuna...

E ancora aggiungono: "Parlare di campi di concentramento aumenta i lettori, ma diminuisce la credibilità e la forza della denuncia in Cecenia e in Russia. E mina ogni tentativo di incidere su circostanze già troppo tragiche."

A quelli de Il Grande Colibrì, a cui evidentemente non bastano le testimonianze dei sopravvissuti, ci limitiamo a ricordare con le parole di Primo Levi che "[...] La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne nei Lager [...] Gli orrori dei Lager, descritti più volte dalle radio degli Alleati, non furono creduti da nessuno".

Per quanto anche alcuni youtuber influenti come Alessandro Masala (Breaking Italy) rimangano abbastanza scettici sulla vicenda definendola una unverified news, specifichiamo che anche i lager durante il nazismo non erano che una voce, un'indiscrezione, in poche parole proprio una "unverified news".

Guarda il video documentario: Essere gay in Cecenia, le testimonianze dei sopravvissuti

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domenica 30 aprile 2017

La solitudine dei numeri gay


L'avvocato Daniele Stoppello, attivista Arcigay nonché da annoverare tra i fondatori di Gay help line, è stato trovato morto nel cortile della sua abitazione all'Eur, in via Cesare Pavese, in circostanze misteriose: non sono ancora chiare, infatti, le cause della morte ed è già stata disposta un'autopsia assieme ad un esame tossicologico.

La parte più inquietante della vicenda sta nel fatto che il corpo era già fortemente decomposto e la morte risalirebbe a ben lunedì scorso: per lungo tempo l'uomo è rimasto accasciato senza vita nel cortile di casa sua senza che nessuno si accorgesse minimamente del decesso.

Intanto sulla pagina Facebook del Gay Center è comparso (forse un po' in ritardo) il seguente messaggio di condoglianze: "Siamo profondamente scossi e addolorati dalla notizia della prematura scomparsa dell'avvocato Daniele Stoppello. Un amico e un professionista in prima linea nella difesa dei diritti delle persone Lgbt, tra i fondatori di Gay Help Line ed attivista di Arcigay. Ci mancherà. Stiamo pensando di organizzare un momento di ricordo che riunisca la comunità e chi gli ha voluto bene".

In una nota appassionata Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center aggiuge: “Noi perdiamo un amico carissimo, un professionista brillante e appassionato, un compagno di battaglie lucido e fantasioso. I casi legali seguiti da Stoppello hanno fatto giurisprudenza, come il caso Chinazzo, quando per la prima volta in Italia il compagno di uomo assassinato fu riconosciuto parte civile nel processo contro l’assassino, il processo Svastichella contro l’uomo condannato a 7 anni per aver accoltellato un ragazzo all’Eur e nel quale per la prima volta un’associazione, Arcigay Roma, fu riconosciuta parte civile, così come per la prima volta la sentenza chiarì il movente omofobo pur in assenza di una legge contro l’omofobia. Sentenza che è stata punto di riferimento anche per molti altri tribunali. E ancora numerosi altri casi sempre a sostegno di vittime di omofobia e contro abusi, come quando riuscì a evitare il rientro in Iran a Vahid, salvando in questo modo la vita al giovane. Daniele Stoppello fa parte della storia del nostro movimento, per questo abbiamo deciso che gli intitoleremo il Gay Center. I funerali si terranno mercoledì 2 maggio in luogo e orario da confermare e di cui daremo comunicazione. Invitiamo tutta la comunità Gay per un momento di raccoglimento e per rendere a Daniele Stoppello un sentito, commosso e doveroso omaggio”.

I funerali si svolgeranno mercoledì 2 maggio in luogo e orario da concordare, nel frattempo non ci rimane che fare la nostra parte per rendere omaggio (con i fatti e con i gesti, più che con le parole) a colui che è stato un grande attivista per nostra comunità.

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venerdì 28 aprile 2017

Prete filmato di nascosto mentre fa sesso orale con un chierichetto: il video


Succede in Spagna, a Murcia: un parroco, Francisco Javier Ruizun, viene sorpreso lungo una strada di campagna poco trafficata con i pantaloni calati, in intimità con un giovane chierichetto, quantomeno in questo caso maggiorenne: per sua sfortuna in quel momento passava di lì un ciclista munito di telecamera.

Solo pochi secondi di video sono bastasti a riconoscere il parroco in questione: le autorità ecclesiastiche ne hanno subito disposto la rimozione dall'incarico, senza indicare motivazioni, né commentare l'accaduto.

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giovedì 27 aprile 2017

Pandemia di Epatite A in Europa: come prevenire e come curarsi


Già noto l'incremento di Epatite A in Europa, L'Istituto superiore di sanità annuncia che il virus si sta propagando suprattutto tra "maschi omosessuali" segnalando tra le possibili cause anche l'EuroPride tenutosi ad Amsterdam lo scorso agosto, sostenendo che «potrebbe aver giocato un ruolo nell’amplificazione di micro-epidemie esistenti nella comunità omosessuale di alcuni Paesi europei (Regno Unito, Olanda e Germania) e la conseguente diffusione dei ceppi negli altri Paesi, inclusa l’Italia»

Il virus si presenta soprattutto nelle feci, ma è presente in quantità minime anche nel sangue e nella saliva: quindi è quasi impossibile la totale prevenzione se si ha un partner: anche un bacio profondo potrebbe trasmettere la malattia. Tuttavia, alcuni utili accorgimenti consistono nell'evitare alimenti crudi che potrebbero risultare contaminati, quali pesce o molluschi, cuocere di conseguenza al meglio i cibi ed evitare o ridurre il numero di partner occasionali.
Inoltre, estremamente importante sarebbe la vaccinazione: è gratis, fortunatamente, e si ricava una protezione di almeno un decennio: basta chiedere al proprio medico di famiglia.

Ad ogni modo l'Epatite A è una malattia che solitamente non si presenta in forma acuta né cronica: si risolve spontaneamente in un paio di settimane o mesi. Per prendersi cura di sé durante il decorso è fondamentale il riposo a letto, bisogna quindi evitare gli sforzi e il lavoro, almeno fino alla totale scomparsa dell'ittero.

Inoltre, bisognerebbe curare al massimo l'alimentazione: evitare cibi grassi quali fritti, latticini interi, olio o burro, limitare gli zuccheri e le farine raffinate (preferire la pasta o il pane integrale), noci o arachidi e, in generale, tutto ciò che potrebbe ulteriormente affaticare il fegato. Ciò che invece è consigliabile consumare, sono cibi salutari e "grezzi" come appunto pane e pasta integrale, magari al pomodoro (senza olio), frutta e verdura (in particolare alimenti "verdi" come broccoli, cavoli o bietole al vapore), marmellata (senza zucchero, dolcificata con fruttosio, stevia, agave, succo d'uva concentrato o altri dolcificanti naturali), pesce magro e petto di pollo o tacchino (possibilmente cotto in padella col limone).
Sono inoltre rinomati i poteri disintossicanti di aglio e cipolla crudi e soprattutto del succo d'aloe vera che si può acquistare in farmacia (stando bene attenti che non contenga zucchero o dolcificanti artificiali come acesulfame o sucralosio).

Generalmente dopo il decorso dell'ittero torna l'appetito, ma subentra un periodo di stanchezza e spossatezza che si protrae indefinitamente: meglio continuare a seguire il riposo e la dieta quanto possibile.

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sabato 22 aprile 2017

Due ragazzi si masturbano in pubblico a Milano: ecco il video diventato virale


È recentemente diventato virale un video nel quale due ragazzi, presumibilmente sotto il tunnel della metro rossa, si masturbano davanti ai passanti. Quando si accorgono di essere filmati si allontano noncuranti, ma è troppo tardi: il video, postato su internet, diventa subito virale.

E voi cosa ne pensate? Per quanto queste cose vadano ovviamente fatte in privato e in luoghi più discreti, è giusto filmare per poi divulgare certi video su internet?

Guarda il video: Ragazzi gay si masturbano in pubblico a Milano

Ultimo aggiornamento: si è reso necessario censurare il filmato (che comunque non conteneva nudità esplicite) in seguito a una segnalazione

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giovedì 20 aprile 2017

Film - Cowboys & Angels, breve introduzione


Cowboys & Angels (2003)- Voto 7,5

"Ho finalmente trovato la mia voce. Insegnami ad usarla." Cit. Cowboys & Angels

Shane (Michael Legge) è un ventenne introverso e solitario che si sta trasferendo a Limerick per terminare il servizio civile.
La sua vita cambierà radicalmente non appena incontrerà Vincent (Allen Leech), un ragazzo gay estroverso e totalmente disinvolto che lo aiuterà ad aprirsi al mondo, e Keith (David Murray) uno spacciatore segretamente omosessuale che lo coinvolgerà in loschi traffici.
Cowboys & Angels (in italiano Amici Per La Vita) è un film dalle mille sfumature: spontaneo senza tuttavia cadere nella banalità, riesce ad espletare perfettamente il rapporto tra formazione ed esperienze di vita: qui le avventure del giovane Shane prendono sempre una piega di innocenza e leggerezza nel quale, lontano da etica e moralismi, il fine giustifica i mezzi e il percorso del protagonista assume importanza primaria: anche lo spaccio di droga saltuario è "giustificato" se compiuto in funzione di un obbiettivo più alto e nobile.
La visione risulta gradevole in particolare per la recitazione giovane e fresca degli attori principali e per i dialoghi vivaci, dove si riesce a trovare il giusto equilibro tra commedia e dramma adolescenziale.

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sabato 15 aprile 2017

La Cecenia e la possibile "soluzione finale"


La Cecenia è una Repubblica autonoma della Federazione Russa, di religione islamica a maggioranza sunnita, la cui stabilità politica è stata fortemente compromessa dalle due guerre del movimento separatista contro la Russia stessa.
Da quel che è balzato all'attenzione globale in questo ultimo periodo, pare sia in atto una silenziosa ma massiccia persecuzione degli omosessuali del paese con arresti, torture e reclusione in veri e propri campi di concentramento.
Le tristi vicende sarebbero state portate alla luce dal periodico russo libero ed indipendente Novaya Gazeta, mentre Russian LGBT Network, un'associazione per i diritti LGBT con sede a San Pietroburgo, sta ulteriormente indagando sui fatti e raccogliendo in segreto le testimonianze di alcuni superstiti.
Le vittime accertate sono solo tre per il momento, ma il numero potrebbe essere infinitamente più grande.

Le sconvolgenti testimonianze raccontano di almeno due campi di concentramento destinati esclusivamente a uomini gay, dove i detenuti vengono stipati in celle da quaranta posti ciascuna e torturati quotidianamente attraverso scosse elettriche, percosse e privazione del cibo e del sonno.
Le autorità cecene negano tuttora ciecamente l'accaduto (il quale è ormai accertato dalla comunità internazionale ed è incontrovertibile: le testimonianze sono state infatti confermate da Ekaterina L. Sokiryanskaya dell’International Crisis Group, da Human Rights Watch, nonché dalle testate giornalistiche mondiali più autorevoli), sostenendo che nell'intera regione non sono presenti persone omosessuali, dichiarazione che lascia presagire il possibile pensiero ad una "soluzione finale".
La situazione per la collettività Lgbt non è di certo facile in Russia, ma in Cecenia a quanto pare è ancora più grave: si auspicano indagini più approfondite sulla vicenda prima che sia troppo tardi.

In foto, Ramzan Achmadovič Kadyrov, leader militare della Cecenia

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sabato 8 aprile 2017

Ora queste immagini sono illegali in Russia... dacci una mano a diffonderle!


Nonostante la Russia abbia recentemente subito un violento attacco terroristico (3 aprile, metropolitana di San Pietroburgo) che ha provocato 14 vittime e decine di feriti gravi, i pensieri del presidente Putin sono rivolti a ben altri problemi. Adesso infatti in Russia è stato reso illegale mostrare immagini del presidente truccato, ritoccato o con l'accostamento a bandiere o colori arcobaleno.

In particolare è finita nel mirino la famosa immagine di Vladimir Putin in versione clown/travestito come segno di protesta contro l’omofobia. Il fotoritocco, diventato popolare dal 2013, è infatti entrato nella lista di oltre 4.000 immagini che è vietato diffondere.

l’oppositore A.V. Tsvetkov è stato recentemente condannato per aver pubblicato la foto sul social network russo Vkontakte.

Quello che vi chiediamo e di diffondere questo articolo: condividilo sul tuo profilo Facebook, nei gruppi di cui fai parte, su Twitter e su qualsiasi rete sociale.
Per mostrare ulteriore solidarietà e vicinanza, iscriviti anche a Vkontakte e troviamo il modo di postare l'immagine incriminata.

Di seguito alcune foto "illegali" che non piacerebbero al presidente russo.

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venerdì 7 aprile 2017

L'esorcismo di Don Cataldo: "Satana, esci da questo gay!"


Don Cataldo, presunto prete esorcista, cerca di praticare un esorcismo telefonico a un ragazzo che si confessa gay : quello che non sa è che si tratta di un complice della trasmissione radiofonica "La Zanzara". Tuttavia il sacerdote è sicuro: si tratta di Satana, o più specificamente di "Asmodeo" il "demone del sesso".

Cliccando sul video sottostante potrete ascoltare la telefonata, avvenuta pochi giorni fa'

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Il bacio appassionato tra Alessandro Cattelan e Luca Argentero


A "E poi c'è Cattelan", il late show condotto da Alessandro Cattelan va in onda un appassionato bacio gay che qui vi proponiamo in versione integrale... Godetevi il video!

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mercoledì 5 aprile 2017

La Bella e la Bestia e Power Rangers vietati ai minori in Russia a causa della legge “anti-propaganda gay”


Ebbene sì, dopo aver vietato La Bella e la Bestia ai minori di 16 a causa della legge che proibisce la diffusione di "propaganda omosessuale rivolta ai bambini" (infatti il personaggio di Le Tont è gay e apertamente innamorato dell'amico Gaston), La Russia arriva a vietare i Power Rangers ai minori di 18 anni a causa di un'unica scena in cui il Black Ranger Zack (Ludi Lin), chiede all'amica Trini (Yellow Ranger, interpretata da Rebecca Marie Gomez, meglio conosciuta come Becky G.) se stia avendo problemi con "la sua ragazza". Una frase, un lieve accenno, ma è bastato a far scattare la censura.

Il regista Dean Israelite ribatte che si tratta di una scena molto importante per il film e che il messaggio che si intende far passare è che non importa l'orientamento sessuale, bensì ogni ragazzo e ragazza deve avere la libertà di essere sé stesso. L'attrice Rebecca Marie Gomez conferma invece di essere fiera di aver incarnato quel ruolo e che, anzi, ci dovrebbero essere più personaggi gay nel cinema di oggi.

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Narrativa gay oggi: Il cliente


TITOLO: Il cliente

AUTORE: Aristide Tronconi

EDITORE: 0111 Edizioni

GENERE: Narrativa, (gay)

PREZZO: 3,99 euro (versione Kindle) ; 14,50 euro (versione cartacea)

PAGINE: 279

Acquistabile su Amazon.it

Tornato a casa ancora turbato, chiesi a mia moglie Sara di Antinoo e Alessandro. «Erano entrambi omosessuali: uno dolce e femmineo, l’altro aggressivo e maschile, ma sono la faccia di una stessa medaglia: mostrano un aspetto di sé e ignorano, o nascondono, l’altro. Alessandro era dolcissimo con Efestione, l’amava di una tenerezza invidiabile e Antinoo ha agito contro se stesso e Adriano, uccidendosi.»

Marco è un uomo sposato di mezz'età che inizia a percepire le prime contratture e i primi dolori alla schiena, mentre Alessandro è un giovane fisioterapista nel quale intravede una vaga somiglianza con Antinoo di Bitinia, giovane amante dell'imperatore Adriano.
I due, così differenti in tutto a partire dall'età, paiono essere legati solo da un fredda relazione tra cliente e massaggiatore: tuttavia mentre Marco tra flashback, piccole ossessioni, citazioni colte e pensieri in disordine ricostruisce la propria vita, Alessandro scopre lati di sé che mai avremmo potuto immaginare: perché il rapporto con i genitori è così teso? Come mai ha rinunciato al sogno di diventare atleta professionista? Da chi provengono quelle chiamate che riceve costantemente in piena notte? E soprattutto, chi tra i due è veramente "il cliente"?
Malgrado sia il suo romanzo d'esordio, Aristide Tronconi ci propone un'opera matura e compiuta in ogni dettaglio, assolutamente realistica, che nonostante tutto conserva un registro scorrevole e di facile lettura: qui l'omosessualità viene vissuta contemplando un passato glorioso popolato da eroi e poeti, quali Alessandro Magno e Catullo, nonché dai miti della Grecia Antica, senza pure trascurare le contraddizioni e i paradossi della società moderna

- Il gioco dell’ἐρώμενος e dell’ἐραστής si fondava sul sottrarsi alla cattura, sulla resistenza dell’amato, il quale però non mancava di lasciare tracce di sé, intrise di seduzioni e ammiccamenti. Di solito alla fine di un lungo ed estenuante corteggiamento l’amato cedeva, consentendo così a un cuore pieno di desiderio e di dolore di recuperare il giusto battito. -

Il cliente è un libro consigliato in particolare ad un pubblico adulto e maturo, con la voglia di riflettere su temi attuali riallacciandosi al passato e magari (perché no?) con il desiderio di lasciarsi qualcosa alle spalle, esattamente come il nostro protagonista: perché in fondo Marco è un lupo della steppa, un vecchio e paranoico Harry Haller alla costante ricerca della felicità, ma anche un colto e un riflessivo, fragile e un po' stonato.
Aprendo il volume del Tronconi verremo proiettati in un mondo che prima o poi, nel bene e nel male, apparterrà ad ognuno di noi.

Disponibile in versione Kindle:

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martedì 4 aprile 2017

Narrativa gay oggi: Un giorno qualunque


TITOLO: Un giorno qualunque

AUTORE: Alessandro Dainotti

EDITORE: Astro Edizioni

GENERE: Narrativa, (gay)

PREZZO: 1,99 euro (versione Kindle) ; 11,81 euro (versione cartacea)

PAGINE: 208

Acquistabile su Amazon.it

E se stamattina, svegliandomi, mi fossi chiesto: “Arriverò vivo alla fine di questa giornata?”, forse non sarebbe cambiato nulla, avrei fatto le stesse identiche scelte.
Nessuno se lo chiede mai, perché pensiamo di avere tutto il tempo del mondo a nostra disposizione e che la natura seguirà il suo corso.

Adriano si sveglia accanto ad Aaron, il suo compagno.
Deve andare al lavoro, è terribilmente in ritardo: così inizia il suo giorno qualunque.
In un'odissea ultramoderna che lo porterà da Luton a Londra Il protagonista, viaggiando, ricostruisce pezzo per pezzo la propria identità, laddove riaffiorano ricordi, sentori, odori - "l'olfatto è un catalizzatore di ricordi" - e stralci di vita vissuta tra i quali la storia con Tiziano, di cui è ancora innamorato.
un libro, quello di Alessandro Dainotti, che in principio narra la storia di un personaggio qualunque, all'interno di un mondo qualunque e in una giornata qualunque e che, a dispetto di questa premessa che parrebbe indicare poca originalità, riserva ben più di una sorpresa: a partire dallo stile scorrevole e quasi discorsivo che mai appesantisce le oltre 200 pagine del manoscritto, ai colpi di scena, l'inquietudine e la trepidazione racchiusi in un finale completamente inaspettato dove, finalmente, il mondano diventa straordinario e suggestivo, fino agli incontri d'amore contraddistinti da una narrazione delicata ma mai affettata che dapprima, in linea con l'andamento del romanzo, non trascende nella drammaticità e nel pathos indugiando in una dimensione effimera e squisitamente profana (destinata imprevedibilmente e irrimediabilmente a spezzarsi) che costituisce una sottile linea di demarcazione in cui la realtà e la fantasia non sono poi così distanti ed il lettore, meravigliato, può arrivare a toccare entrambe, non potendo fare a meno di chiedersi dove finisca una ed inizi l'altra e quanto ci sia di biografico tra quelle righe così accuratamente strutturate.
Adriano vive, come Ulisse, il suo giorno qualunque.
Poi all'improvviso, in un'istante, tutto cambia. E una giornata qualunque diventerà l'unica giornata possibile: per Adriano, per Tiziano, per Aaron, per lo stesso Dainotti, per ognuno di noi.

Disponibile in versione Kindle:

Di seguito un breve estratto dal libro di Alessandro Dainotti "Un giorno qualunque" :

“Un momento... Io conosco questo posto!”.
All’inizio non ci ho pensato, ma ora che riesco a vedere con chiarezza, non ho dubbi. Io lo conosco, ci sono già stato una volta. Ma se davvero mi trovo dove credo di essere, allora significa che sono a più di 2mila chilometri di distanza da Londra. Impossibile. Ancora una volta, ciò che vedo discorda con ciò che deve o può essere.
Torno a sedermi e ripenso ai flash. Sto attraversando la strada per andare a casa. Con me c’è qualcuno. Gli stringo la mano. Aaron. Siamo insieme, quando vedo quel bagliore improvviso. Ma prima succede qualcosa. C’era qualcun altro... qualcuno che conosco. E quando lo vedo, mi blocco. Mi concentro sul quel volto sfocato e mi sforzo di delinearne i contorni. Poi il suo viso mi appare chiaro, dominato dalla paura. “Tiziano!”.
Sento un rumore alla mia sinistra. Mi volto. Seduto accanto a me c’è un bambino. Le gambe gli penzolano oltre il bordo della panchina e sta con la schiena curva. Un caschetto di capelli neri e lisci gli copre la testa, china su un libro aperto che tiene in grembo.
Non dico nulla, mi sporgo solo quanto basta per sbirciare il libro.
Vedo il disegno di un bambino biondo, con una lunga sciarpa avvolta intorno al collo, che spicca il volo aggrappato a fili trainati da uccelli. Riconosco all’istante Il Piccolo Principe. Come se avvertisse solo ora la mia presenza, il bambino si gira verso di me e io vedo il suo volto.
Mi ritraggo d’istinto da lui, fino a toccare il bracciolo con la schiena. «Wow! Questa è la cosa più assurda che mi sia mai capitata!».
«Posso immaginare», dice il bambino, e chiude il libro.
«Sto sognando».
«Non proprio, ma è la cosa più simile a ciò che sta accadendo».
«Come spieghi il fatto che sto parlando con te o, per meglio dire, con me? Cioè... ti riconosco, mi riconosco. Tu sei me quando ero bambino». Nel momento stesso in cui finisco di pronunciare la frase, mi rendo conto dell’assurdità della cosa. Poi capisco. Lo spinello che ho fumato con Chiaretta è stato troppo forte e sto avendo questa specie di allucinazione.
«Questa non è un’allucinazione», ribatte.
Certo, non lo è, perché è normale parlare con il me in versione extra-small, il quale è anche capace di leggermi nel pensiero.
Devo dire a Chiaretta di non comprare più da quello spacciatore.
«Capisco il tuo stupore ma, se hai finito di elaborare cazzate, passerei alle cose importanti».
«Le cose importanti?».
«Sì, le cose importanti. Ci sono un sacco di questioni che dobbiamo affrontare insieme...». Lascia la frase in sospeso. I suoi occhi si spostano in basso a sinistra. Resta in quella posizione per pochi secondi, e io ho l’impressione che lui sia da un’altra parte. Poi torna da me. «Non abbiamo molto tempo, ed è importante che tu capisca».
«Tutto questo non può essere reale», dico, ignorando le sue parole. «Perché no? Io e te abbiamo sempre comunicato. Lo abbiamo fatto per tutta la vita».
«Tutto ciò sta accadendo dentro la mia testa», affermo.
«Ma è ovvio! Hai mai visto qualcuno parlare con la copia di se stesso?». Tace, forse aspettando una mia risposta, che non arriva. «Dimostrami che sei reale».
«Puoi continuare a non credermi, ma sarebbe uno spreco di tempo, oppure puoi accettare che io esisto e ascoltare quello che ho da dirti». Torno a guardare le colonne. Sembrano brillare di luce propria sulla superficie dell’acqua. La temperatura dell’aria è perfetta. Non sento né caldo né freddo, potrei rimanere qui per sempre.
«Questa è la Cisterna Basilica, non è così?», gli chiedo.
«Esatto».
«Però non mi ricordo della panchina e del lampione».
«Chiamala licenza poetica. Hai voluto dare un piccolo tono personale alla scenografia».
«Perché ci troviamo qui?».
«È stata una giornata intensa, hai fatto un sacco di cose e non ti sei fermato un momento. Credo che la tua mente avesse bisogno di un po’ di pace e, tra tutti i luoghi a tua disposizione per soddisfare quel bisogno, hai deciso di ricreare questo».
La Cisterna Basilica. Io e Bruno ci siamo andati durante una vacanza a Istanbul, prima che conoscessi Tiziano. Era il regalo di Bruno per il mio compleanno.
«Perché non passiamo alle domande importanti?». Fa una breve
pausa. «Il tempo scorre in fretta».
Mi volto verso di lui e mi sento disorientato. Sono cambiato, cioè, è cambiato. Adesso è cresciuto. Appare come in una fotografia che i miei genitori tengono nella loro camera da letto, scattata durante il pranzo di Natale di quando avevo 10 anni. Il viso ha conservato la stessa rotondità, ma le guance sono più magre e i capelli più corti.
«Che senso ha tutto ciò?».
«Sono qui per aiutarti a capire. Tu hai tante domande e io ho le risposte».
«Perché tu e non io?».
«Perché io custodisco la tua vita. Tutto quello che i tuoi occhi hanno visto, che le tue orecchie hanno sentito, che le tue mani e la tua pelle hanno toccato io l’ho memorizzato. Tutte le parole che hai detto e pensato, letto o scritto in questi 28 anni, io le conosco e le conservo. Il valore di ogni tuo ricordo, il significato di ogni tua lacrima, ciò che c’è dietro i tuoi sorrisi, cosa crea le tue paure, cosa ti rende felice e perché, i dilemmi che accompagnano i tuoi dubbi, la spinta dei tuoi desideri sono dentro di me. Per tutti questi motivi, adesso stiamo avendo questa conversazione. E, prima lo capisci, meglio è. Ora ti chiedo di mettere da parte ogni fantasia e concentrarti sui fatti concreti».
«I fatti concreti...»

Biografia dell'autore:

Alessandro Dainotti è nato a Siracusa nel 1983. Dopo il diploma di geometra, ha intrapreso gli studi in Lingue straniere e si è laureato in Editoria e giornalismo alla Sapienza di Roma.
Una volta conseguita la laurea si è trasferito a Londra, dove attualmente vive e lavora. Un giorno qualunque è il suo romanzo d’esordio.

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mercoledì 29 marzo 2017

Sempre difficoltoso il coming out in Italia, anche tra i vip


Non è un mistero: il coming out in Italia fa ancora discutere parecchio. Persino (o forse soprattutto) i vip, se non tardano anni nel dichiararsi, solitamente preferiscono non esporre il proprio orientamento sessuale al grande pubblico mantenendo il maggior grado di riservatezza possibile.
Tra i coming out più significativi e degni di nota degli ultimi anni, nonché tra i personaggi pubblici la cui omosessualità parrebbe, se non accertata, perlomeno alquanto probabile abbiamo: Tiziano Ferro, Marco Carta, Marco Mengoni e Valerio Scanu, cantanti noti e pluri premiati che non hanno bisogno di presentazioni; il duo musicale Benji & Fede formato da Benjamin Mascolo e Federico Rossi; l'ormai affermato Giacomo Urtis, noto chirurgo dei vip; Gabriele Rubini detto Chef Rubio, ex rugbista, cuoco nonché illustre personaggio televisivo; Gabriel Garko e Raoul Bova, certamente due degli attori italiani più famosi a livello internazionale; il ballerino e tronista Giovanni Sperti; il ballerino di Amici Giuseppe Giofrè, il modello e naufrago dell'Isola dei Famosi 2017 Simone Susinna; Alvaro Soler e Mika, conosciuti in Italia soprattutto per essere stati giudici nella trasmissione X Factor, ed infine il conduttore Antonello Dose.
Alcuni rumors recenti sembrerebbero persino attestare la presunta bisessualità del comico e giudice di Italia's Got Talent Frank Matano, sebbene non vi sia ancora nulla di certo.
Per il momento ci fermiano qui, tuttavia la lista sarebbe ancora ampia, contando anche che secondo i dati Istat degli ultimi anni, circa un milione di persone si è dichiarato gay o bisessuale in Italia (in percentuale, pari al 2,4% della popolazione), valore che indubbiamente salirebbe in maniera vertiginosa se fosse possibile includere tutti coloro che non hanno predisposizione a dichiararsi apertamente.

Qual è la tua opinione in proposito?
CLICCA SUL LINK DI SEGUITO PER ACCEDERE AL SONDAGGIO:

È giusto che un personaggio noto faccia coming out?

in foto, Simone Susinna

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giovedì 23 marzo 2017

Film - Ruben's Place, breve introduzione


Ruben's Place (2012)- Voto 7

"La parola grande non descrive minimamente il cielo sopra di noi: bisognerebbe usare una parola come gigantesco... enorme... colossale." Cit. Ruben's Place

Ruben (Dawson Montoya) torna dopo una lunga assenza alla sua città natale per badare al padre malato. Dopo aver accettato di lavorare temporaneamente presso suo zio Vic (Ray Renati), incontra e si ricongiunge casualmente a Jimmy (Jason Lieu), amico d'infanzia che credeva perduto.
"Ruben's place", il luogo di Ruben, è un film estremamente pacato e flemmatico, in cui a fare da protagonista è appunto l'ambientazione: Alviso, un desolato quartiere di circa duemila abitanti ai margini di San José, California, grazie alla sensibilità del regista Sam Vasquez diventa un posto suggestivo e nostalgico: proprio qui i sogni dei personaggi principali diventano perfettamente confacenti e assimilabili al sole del del tramonto che tinge di rosso la sterminata landa dell'Alviso Marina County Park.
Ruben's Place è un lungometraggio a basso budget che nonostante tutto riesce a creare sensazioni e istanti magici e merita sicuramente la visione.
Consigliato in particolare a chi cerca un momento di distensione e relax, nonostante l'essenzialità della trama, lascerà nello spettatore un ricordo vago ma indelebile.

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martedì 21 marzo 2017

Narrativa gay oggi: Te lo ordino! (Amori verso Sud)


TITOLO: Te lo ordino! (Amori verso Sud)

AUTORE: Francesco Sansone

EDITORE: Pubblicazione indipendente

GENERE: Narrativa, (gay)

PREZZO: 3,90 euro (versione Kindle)

PAGINE: 120

Acquistabile su Amazon.it

"A differenza degli altri, Diego pensava che le emozioni di cui parlava il professore non fossero qualcosa del quale sognare con il viso rivolto verso l’alto. Erano da ritrovare interiormente, fra sé e sé, estraniandosi da tutto, dalla gente, dalla vita che continua il suo corso incurante di ciò che il cuore desidera veramente."

Diego ed Alessandro sono fratellastri: il primo è uno studente di fotografia dichiaratamente gay, il secondo fa il macellaio.
Nonostante l'iniziale ostilità e forse in parte a causa di quest'ultima, uno spietato ricatto innescherà tra i due una spirale perversa di sesso e umiliazione che avrà almeno in parte risvolti positivi, tra i quali l'accettazione da parte di Alessandro della propria omosessualità.
Un'opera, quella di Francesco Sansone, in cui lo svolgimento della trama ha importanza primaria: quasi mai ci si sofferma sull'interiorità dei personaggi, difficilmente vengono colti stralci d'intimità se non durante le (numerose) scene di sesso.
Attraverso un linguaggio semplice e adatto a tutti, l'autore riesce magicamente a creare un ritmo serrato che preme per giungere alla fine e che incuriosisce sempre maggiormente il lettore, mentre l'ambiente del Mezzogiorno campano rende il manoscritto ricco di luoghi, sapori ed espressioni dialettali che contribuiscono in modo determinante all'atmosfera del romanzo.
Un libro adatto a chi predilige una lettura coinvolgente e incalzante, rapida e non sempre esauriente, senza la velleità di convergere in riflessioni intime o profonde. Qui infatti anche il concetto di amore, menzionato più volte, rimane approssimativo ed ambiguo: può una relazione sentimentale nascere da paura, ricatto e mortificazione?

Disponibile in versione Kindle:

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lunedì 20 marzo 2017

Solidarietà per Adriana


Dopo numerosi appelli, anche noi di Notizie Gay Dal Mondo leviamo le nostre voci contro i soprusi che sta subendo la trans Adriana nel Cie di Brindisi.
La ragazza, 34 anni e brasiliana d'origine, vive in Italia da oltre 17 anni ma, avendo perso il lavoro, si è ritrovata con il permesso di soggiorno scaduto e ad essere, di conseguenza, "irregolare". Nonostante il suo evidente aspetto fisico e le palesi sembianze femminili, a causa di una burocrazia troppo rigida e che non ha tenuto conto dei diritti fondamentali dell'individuo, tra i quali la libertà, è stata segregata nel reparto maschile della struttura.
Unica donna in mezzo a centinaia di uomini, comprensibile il timore che finisca vittima di violenza o stupro. Ma anche, auspicando il meglio, non corresse rischi, essenziale rimarrebbe comunque NON IGNORARE la sua richiesta di stare dove si sente più al sicuro, con altre donne.
Adriana ha cominciato da svariati giorni uno sciopero della fame ed è tuttora in pericolo di vita.

In foto, il Cie di Brindisi
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mercoledì 15 marzo 2017

Quelli di... Grindr


Cosa succede quando si utilizza Grindr prima di un colloquio di lavoro?
Andrea Semenzato in arte Ginger President e i suoi "Ibridi Atipici" hanno avuto una giornata Mondo Delle Idee e questo è il risultato: godetevi il video!

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domenica 12 marzo 2017

Konstantin Dmitriev, Paolo Laganà e Diego Martins: In breve, le storie di tre concorrenti apertamente gay in un Talent Show musicale


Ancora oggi, a volte, dichiararsi in televisione non è facile, soprattutto se si vive in un paese notoriamente omofobo.
Quali sono i concorrenti gay hanno lasciato maggiormente il segno durante un Talent Show?
Abbiamo deciso di realizzare questa piccola classifica inserendo quelli che secondo noi sono stati tra i concorrenti gay più discussi e controversi delle stagioni di X Factor e The Voice degli ultimi anni: Diego Martins, Paolo Laganà e Konstantin Dmitriev, in ucraino Константин Дмитриев, ma meglio conosciuto come Costantine. Siete d'accordo con noi o avevate in mente altro?

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venerdì 10 marzo 2017

Muore Joseph Nicolosi


Si è spento in ospedale, all'età di 70 anni, Jospeh Nicolosi, psicologo statunitense noto alla cronaca per le sue terapie riparative e per essere cofondatore della NARTH (National Association for Research & Therapy of Homosexuality), movimento cristiano che si propone di curare l'omosessualità prevalentemente attraverso quella che viene chiamata "risoluzione" dell'ipotetico conflitto genitoriale che, secondo le sue teorie, ne costituirebbe la causa.

Oggi, salutandolo per l'ultima volta, ci piace ricordarlo come veniva raffigurato nel documentario di Stephen Fry "Out There", ossia semplicemente come un signore elegante e un po' effeminato, probabilmente egli stesso omosessuale represso, infelice della propria condizione e che probabilmente avrebbe vissuto una vita migliore accettandosi.

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giovedì 9 marzo 2017

Per la prima volta in Italia, viene riconosciuta adozione ad una coppia gay


Si trattava di una gesto fino a poco tempo fa' impensabile per l'Italia, forse un passo storico: il tribunale dei minorenni di Firenze ha riconosciuto l'adozione dei figli ad una coppia gay di italiani residenti nel Regno Unito. Grazie a questa trascrizione, i bambini otterranno la cittadinanza italiana, nonché gli stessi diritti che già gli vengono riconosciuti nel paese di nascita.

La sentenza è stata orgogliosamente divulgata sul web ed è di dominio pubblico, per leggerla cliccare QUI

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Regina Drag 2017... ma gli avvocati cristiani la mettono nei guai


È accaduto a Gran Canaria (Spagna), dove in occasione del Carnevale si celebra un galà, il Gala Drag Queen, in cui in modo divertente e trasgressivo si offrono varie performance con travestimenti, video e canzoni. La regina Drag Queen 2017 é Drag Sethlas, che ci ha regalato uno spettacolo altamente irriverente e tracotante ispirato a Lady Gaga e Madonna.

Tuttavia Drag Sethlas (nella vita reale Borja Casillas) rischia grosso, infatti la Asociación de Abogados Cristianos (Associazione degli Avvocati Cristiani) ha deciso di denunciarla per "Delito de odio", a causa dell'offesa religiosa.
Cattolici e prelati invocano a gran voce maggiore rispetto. Paradossale, visto che la richiesta arriva direttamente da persone e istituzioni che non hanno mai avuto rispetto per il mondo omosessuale e che considerano gay e transessuali "deviati" o "contronatura".
E, come risaputo, il rispetto prevede anche la reciprocità.

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martedì 28 febbraio 2017

La classifica degli attori più sexy del cinema Lgbt


Chi sono gli attori più sexy del cinema Lgbt?
Abbiamo deciso di realizzare questa piccola classifica inserendo quelli che secondo noi sono stati i 5 attori più sexy, provocanti e sensuali del grande/piccolo cinema degli ultimi anni. Siete d'accordo con noi o avevate in mente altro?

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domenica 26 febbraio 2017

Il Corriere redige un reportage sul sesso estremo gay a Milano


Anche Il Corriere ha cavalcato l'ondata di omofobia creata dal servizio de Le Iene "Orge, prostituzione e Palazzo Chigi paga": il reportage, il quale vi riportiamo integralmente, è firmato dal giornalista Leonard Berberi e tratta del “sesso estremo gay” milanese.

L'unico commento possibile risulta estremamente banale, quasi scontato: dato che, indubitabilmente, il sesso estremo esiste anche nel mondo eterosessuale (o forse ci sbagliamo?), perché non redigere un articolo anche su quello?

Ecco la versione integrale riportata su Il Corriere:

L’appuntamento è per le 16. L’edificio è stato trasformato in una sauna. È domenica e tra poco arriveranno molti giovani, tutti maschi, italiani e stranieri, «convocati» per una ragione: fare sesso, con chiunque, con o senza protezione, a base di sostanze stupefacenti, dal popper (un vasodilatatore) alla cocaina.
«Speciale orgia gay giovani», c’è scritto sulla locandina di presentazione inviata su Grindr e Hornet, due app per incontri che una minoranza degli omosessuali sfrutta per organizzare rapporti di gruppo.
Seguono un po’ di informazioni: un nome e un numero di telefono, l’agenda della giornata e un «avviso ai soci»: «Il pagamento della quota sociale costituisce finanziamento alle attività del circolo».

Il costo della tessera

È uno degli eventi estremi che vanno in scena a Milano. In locali e case che sono diventati quasi un punto di riferimento per chi cerca un certo tipo di divertimento. Questo è vicino a via Padova, in uno stabile lontano dai luoghi dove la comunità Lgbt si ritrova per conoscersi e bere.
«È una festa medio-grande e per under 33», chiarisce l’organizzatore. L’ingresso — in questo e in altri posti visitati — è riservato a chi ha la tessera Anddos (10 o 17 euro all’anno), l’associazione finita al centro dell’inchiesta delle Iene perché in alcuni suoi circoli si praticherebbe la prostituzione maschile mentre in parallelo l’ente riceve finanziamenti pubblici. «Che problema c’è? Queste feste le fanno ovunque in Europa, a Berlino e Amsterdam e Parigi», sembra voler giustificare l’appuntamento. Che sarebbe un «chemsex party», miscuglio di musica, droghe, sesso che dura ore.

Un linguaggio specifico

Viaggio nelle giornate selvagge di Milano. Grazie alle applicazioni per telefonini (create per altre ragioni), tra studenti e turisti, giovanissimi e attempati, omosessuali, bisessuali e «curiosi», single e sposati, famosi e non, prostituti e spacciatori che riescono a vendere ogni genere di sostanza stupefacente.
Ci sono, denuncia più di qualcuno, pure rapinatori e ricattatori. E ci sono anche sedicenni che fingono di essere 19-20enni nei profili delle app. Tutti che orbitano attorno al mondo digitale di Grindr e Hornet e Scruff per trovare il rapporto sessuale o il divertimento di gruppo. Si tratta di programmini che si installano sugli smartphone e, grazie al gps, mostrano su una schermata scorrevole tutti i profili più vicini degli uomini iscritti.In questo viaggio tra club e palazzi abbiamo raccolto le storie di decine di fruitori delle app.
Ritrovarsi in questi chemsex party è più facile di quel che sembra. «Il trucco è non presentarsi subito», racconta il nostro Cicerone, un 30enne, che ci spiega anche la terminologia, fatta di sigle e codici, pena l’estromissione da qualsiasi dialogo successivo. «Se non comunichi come loro capiscono che o sei un pivello o, peggio, un “infiltrato”». La tempistica, poi, permette di «entrare in una casa senza avere tante noie, persino dopo aver mandato una foto finta, sono così storditi dalla droga che a malapena si ricordano chi hanno invitato».

L’approccio telefonico

Uno dei «centri» più attivi nei chemsex party è questo appartamento vicino a San Babila. «Siamo in cinque e altri ne arriveranno», esordisce su Grindr Andrea (questo e altri nomi sono stati cambiati per non renderli identificabili, ndr), 30 anni. Poi invia un numero di cellulare e un indirizzo. «Bb?», chiede. «Sta per “bareback”, sesso non protetto», traduce il Cicerone. «Siete tutti sani?», chiediamo. «Io non so, uno è poz, agli altri non l’ho chiesto». «Poz» sta per sieropositivo. «Vuoi venire o no?», si spazientisce. Sono le due di notte.
All’ingresso compare Andrea. Strafatto. Non chiede nemmeno chi siamo. Alla camera da letto — da dove arrivano suoni inequivocabili — si accede da due corridoi separati. In cucina ci sono cocaina in polvere su carta di alluminio, popper e Mdma. Dentro al forno a microonde c’è il crack. Quattro persone sono sul divano, altre tre si aggiungeranno. Una coppia tedesca si affaccia, poi se ne va. Vicino ai fornelli ci sono diverse bottiglie di Coca Cola e lattine di Red Bull. C’è un via vai tra il materasso e la cucina. I partecipanti si prendono una pausa drogandosi e dissetandosi. Pure questo giovane arrivato — dice — appositamente dalla Bergamasca per il chemsex party. Nello stanzone da letto, intanto, sta andando avanti un miscuglio di rapporti non protetti e popper. Qualcuno si affaccia a guardare la scena. È tutto surreale. Da un lato ci sono i partecipanti del festino. Dall’altro curiosi che intanto rispondono a messaggi su WhatsApp, danno un’occhiata ai profili Facebook e Instagram. Nel frattempo Andrea, l’organizzatore, invita altre persone a raggiungerli.

Le caratteristiche dei festini

In media a Milano abbiamo contato anche dieci chemsex party a settimana. La metà tra venerdì e sabato. La «grandezza» varia — confermano molti tra quelli che partecipano — e di solito non si scende sotto i 5-6 individui. «Vieni qui», scrive su Grindr un 24enne che come nickname ha l’emoji di un maialino, di una banana, di tre gocce d’acqua e la scritta, tutta in maiuscolo, «chems». Niente saluti, ma un invito ad aggiungersi al festino in corso e una mappa. La via è a due passi dalla Stazione Centrale. L’indirizzo corrisponde a un bar che nel tempo è diventato famoso per essere uno dei centri principali di «cruising», ovvero la ricerca di sesso occasionale. «Allora vieni?», incalza. Intanto manda altre sue foto vietate ai minori. «Sex e chems», ribadisce. «Quanti siete?», domandiamo. «È pieno», risponde. «Bb?», indaghiamo per capire se si tratta di un evento dove non si usa il preservativo. «Sì».

Dentro al locale

I gestori di questi locali non promuovono i chemsex party. Ma lasciano fare. Per accedere bisogna essere maggiorenni e avere una tessera annuale. All’interno l’ambiente è in alcuni punti claustrofobico. Nell’area «cruising» è quasi buio. Ci sono un bar, un vero e proprio labirinto e in un altro piano si accede soltanto se nudi. Le sostanze stupefacenti non mancano. Una ventina di persone stanno facendo sesso. Qualcuno si avvicina a guardare. Difficile capire quanto ci sia di protetto. Da quel groviglio compare il 24enne che ci aveva invitati. Va al bancone e chiede un mojito. «Vengo spesso qui», racconta. È alto e magro. Dimostra meno di 24 anni, ma giura che non mente. Beve e osserva chi passa. «Se sei venuto qui solo a parlare non me ne frega nulla», interrompe. Cosa succede di là, si fa sesso protetto? «Non ne ho idea», risponde. Ma non temi di beccarti qualche malattia? «No». Sei sieropositivo? «Non lo so, ora non asciugarmi...». Se ne va spazientito e sparisce nell’oscurità. «Ciao, cerchiamo top porco», scrive un altro utente. «“Top” sta per attivo nel rapporto sessuale», chiarisce il Cicerone. Sono in due. Il profilo manda entrambi i volti. Anticipa che altri si vogliono aggiungere. E che ospiterebbe in una casa poco fuori Milano. Altrimenti c’è il locale, lo stesso di Stazione Centrale. Quindi la precisazione: «Uno è poz, l’altro no. Quello negativo fa comunque sesso senza preservativo».

Il frequentatore abituale

A cinque chilometri di distanza c’è un altro bar. Anche questo molto in voga tra i gay e anche questo ufficialmente un circolo. Uno dei suoi clienti abituali è «Vih». Ha 23 anni, è sudamericano, vive e lavora nel capoluogo lombardo. Solo dopo averci contattato — attraverso una delle app — spiega che il suo nickname bisogna leggerlo al contrario. «Sono sieropositivo. L’ho scoperto due giorni fa», confessa. Segue l’emoji della faccina triste. Com’è successo? «Penso sia capitato in quel locale». «Vih» passa quindi a descrivere le serate là dentro. «Mi piacciono quelle “naked” (nude, ndr): vai lì, ti spogli, lasci le tue cose nell’armadietto, vedi cosa c’è che ti può interessare e vai a cercare fortuna». E poi che succede? «Fai sesso in pubblico o nelle cabine. Ti unisci a un gruppo...». Quante volte hai fatto sesso sicuro là dentro? «Credo soltanto una volta... forse due». E quante volte ci sei andato nelle ultime settimane? «Una decina». E chi l’ha fatto con te ha detto se era positivo o no? «No».

Le sostanze alternative

«Hi», scrive Michael, britannico di 35 anni. «Into hard sex?», chiede. Dove per «hard», interpreta la nostra guida, «intende senza protezione». «Per ora siamo in quattro», calcola. Seguono foto di tutti gli altri. Italiani. Età variabile tra i 26 e i 39 anni.
Andando sui profili di ciascuno di loro si scopre che più d’uno ha l’account Instagram agganciato. Clicchiamo. Due — almeno a giudicare dalle immagini pubblicate — sembrano avere una relazione. Con donne. «Siamo in questo hotel», insiste Michael. Manda la sua geolocalizzazione, per farsi un’idea della distanza. Chiede immagini. Ma non c’è nemmeno il tempo di approfondire perché «Sex-Party», anni 28, ci contatta. «Ti va gruppo?», cerca di capire. Quanti siete? «Ne ho 8». Tra chi è già lì e chi sta arrivando. Manda le foto. Tra loro c’è anche Andrea, quello incrociato tempo prima. E infatti l’indirizzo del chemsex party è lo stesso appartamento a pochi metri da San Babila. Quanti sono quelli sieropositivi lì nell’evento? «Credo 3 o 4, ma per ora si fa tutti insieme sesso bb», risponde «Sex-Party». E manda foto di quello che sta succedendo. Ci andiamo verso le 5 del mattino, un orario che il Cicerone giudica «sicuro».
Otto sono in azione, compreso Andrea che non ci riconosce. Altri tre giovani si fanno di coca. Poi uno dei partecipanti spruzza una bomboletta su un asciugamano e dopo qualche secondo aspira il pezzo di stoffa. La bomboletta è un ghiaccio spray contro le contusioni. «È a base di cloruro di etile, è più potente del popper», chiarisce chi l’ha appena inalata, Marco, con accento bresciano. Poi va a sniffare in cucina. Quindi sparisce nella camera da letto. Sono ormai le 6 del mattino. Marco ricompare. «Andiamo a fare colazione?», propone. «Però dovete offrire voi, perché io ho speso tutto per comprare la “bamba”»

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