2017 ~ Notizie gay dal mondo

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giovedì 17 agosto 2017

"Caro papà perdonami, sono gay", la risposta del padre diventa virale


Ecco l'OUTING di Vittorio, un ragazzo qualsiasi, originario di Napoli, che dopo svariati anni decide finalmente di fare coming out col padre attraverso una lettera. La risposta del padre, nella sua semplicità, è sorprendente:

"Caro papà perdonami, sono gay.

Non so bene quando è cominciato, forse alle elementari.

Forse alle superiori, quando solo guardando gli occhi di Un compagno di classe mi batteva il cuore.

Mi dispiace perché la storia con Gianna non andava bene, le volevo bene, questo è certo, siamo stati insieme 3 anni, ma c'era sempre qualcosa che tra di noi non andava.

Mi dispiace perché spesso commentavi le Veline di Striscia la Notizia e io non ti andavo dietro con le battute, MA NON LO SAPEVO ANCORA.

Per fortuna siamo Napoletani, e ho vissuto questo periodo di accettazione con una popolazione speciale.

Per fortuna siamo Napoletani, e abbiamo nel DNA l'amore per il prossimo, quello che ho trovato nelle persone che come me cercavano di capire. Sono ormai 5 anni che vivo da solo, perché mi sentivo DIVERSO.

A soli 19 anni ho voluto scappare da quel nucleo familiare PERFETTO, e forse è stato quello a spingermi ad andare via... forse ero io a RENDERLO IMPERFETTO , non volevo rovinare il tuo immenso lavoro di padre e capofamiglia.

Ora mi ritrovo in una casa da SOLO a 24 anni, CON LA CONSAPEVOLEZZA di essere gay.

Per fortuna siamo Napoletani, dove non mi sono mai sentito solo e mai sentito DISPREZZATO da nessuno. non so come sarebbe andata a finire in una altra citta'.

CARO papà mi manchi tanto, POSSO TORNARE A CASA ? questa volta da Gay...

Firmato
Vittorio"

"Caro Vittorio.

Mi dispiace ma allora si STRUNZ... ( in modo affettivo )

Io e tua mamma avevamo già intuito i tuoi gusti sessuali da bambino, quando non ti interessava giocare con i compagni ai famosi ( soldatini) ma collezionavi migliaia di riviste per adolescenti.

Perdonami, forse avrei dovuto dirtelo prima, in modo che evitavi questo inutile IMBARAZZO, ma ho sempre ritenuto che siano stati “CAZZI tuoi “ ( scusa la battuta, pero' è simpatica ja' , ejaa')

Visto che siamo Napoletani, e per fortuna che siamo Napoletani, la nostra storia ci ha sempre insegnato che solo aprendo la mente e non creando muri c'è la possibilita' di SALVARSI , di SOPRAVVIVERE.

Mi sei sempre mancato dal primo giorno, sei mio figlio e CASTANO , BIONDO O GAY per me non fa differenza.

E' solo un gusto, a me ad esempio piacciono le cozze, a te forse piaceranno i CANNOLICCHI ( scusa ja' è n'altra battuta, uammamia non si puo' pazziare qua', e che è ^ )

Grazie a DIO siamo Napoletani.

Da genitore devo farti un rimprovero.

Non azzardarti mai, e poi mai di ritenermi cosi stupido...

La tua stanza è pronta, vieni quando vuoi, non vedo l'ora... Ricordati i Genitori la porta di casa non la chiudono mai, la lasciano sempre un pochino aperta per fare in modo che il figlio possa “INFIZZARSI” da un momento all'altro.

TI AMO
Papà"

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martedì 15 agosto 2017

La "moda" dello stealthing, ossia bucare il preservativo per infettare il partner


Di trend sessuali ne esistono già a bizzeffe ed ogni mese ne compaiono di nuovi, sempre più strani e singolari.
Tuttavia spesso tali "mode" rivelano lati oscuri e preoccupanti: è questo il caso dello stealthing, ossia la pratica di bucare il preservativo con un ago prima del rapporto col preciso scopo di infettare il partner.
Una variante prevede la rimozione del profilattico durante il rapporto stesso.
Questa azione, oltre ad essere illegale, è anche estremamente subdola in quanto non prevede il consenso dall'altra parte, esattamente come lo stupro.

Ma perché alcuni uomini praticano stealthing?

Le ragioni variano a seconda del frangente. In alcuni casi di coppie eterosessuali il partner maschile ha confessato di aver cercato di far rimanere in cinta la compagna per "riavvicinarla" o semplicemente per vendetta.
Ma non finisce qui.
L'atto ha anche un nesso, più stretto di quanto si pensi, con la trasmissione dell'Hiv ed altre malattie sessuali, con la volontà di contagiare una vittima prescelta o di propagare il virus deliberatamente.
Altri infine ammettono di aver rimosso di nascosto la protezione durante il rapporto in quanto senza "si sentono più liberi" o "il lattice infastidisce".

Quel che è certo: nessuno si rende conto della gravità della situazione, a volte nemmeno le vittime stesse.

Uno stealther (= chi commette stealthing) intervistato dalla testata inglese The Independent dichiara che le poche volte in cui è stato colto in flagrante i partner non hanno mai mostrato paura, rabbia o stupore: pacatamente lo hanno sempre invitato ad usare il profilattico in quanto "il sesso protetto è più sicuro" senza curarsene più di tanto.

Siamo proprio certi che la nostra educazione sessuale sia anche consapevole e non un insieme di informazioni assorbite in maniera inerte?

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sabato 12 agosto 2017

Cacciata dal ristorante perché trans, i proprietari: "L'unico posto per i trans è il bordello."


In foto, Massimina Lizzeri

Si chiama Massimina Lizzeri ed è una donna trans sulla quarantina. L'episodio di transfobia che la vede coinvolta è avvenuto giovedì 10 agosto all'interno di un noto locale sul litorale di Latina.

Dapprima invitata ad uscire da un cameriere perché "vestita in modo poco consono", la donna si è difesa facendo notare che molta gente stava pranzando addirittura in bikini o a torso nudo senza ricevere alcun tipo di reclamo.

A quel punto viene a galla la vera motivazione: "La verità è che sei un trans e qui non ti vogliamo, il tuo posto è il bordello." ribadisce con aggressività la proprietaria. Poi aggiunge, mostrando appieno la propria ignoranza: "Sei uomo, donna o frocio?"

Massimina si è rivolta al MIT (Movimento Identità Trans) e fa sapere di essere fermamente decisa a sporgere denuncia. Per il momento la donna non si è tirata indietro nemmeno di fronte ai giornalisti e ha deciso senza esitazione di metterci la faccia: "Queste cose non dovrebbero succedere ed ho intenzione di andare fino in fondo" riafferma con un tono sicuro e risoluto che mostra appieno il suo spirito battagliero.

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lunedì 7 agosto 2017

Film - Those people, breve introduzione


Those people (2015)- Voto 7/8

"I veri uomini non si separano senza un addio." Cit. Those people

Charlie (Jonathan Gordon) è un giovane pittore segretamente innamorato dell'amico d'infanzia Sebastian (Jason Ralph), figlio viziato e nullafacente di un banchiere corrotto caduto in rovina.
Quando incontrerà l'uomo dei suoi sogni incarnato in un affascinante pianista libanese, la passione dovrà attendere per fare luce sull'ambiguo rapporto con lo stesso Sebastian, generando così un altrettanto equivoco triangolo amoroso.

Those People è un film estremamente credibile, gradevole per tutti i tipi di pubblico e che difficilmente deluderà le aspettative.
Di contro, nonostante l'ambientazione contemporanea in una caotica New York, ammicca senza troppe riserve alla beat generation e, più specificamente, al colosso cinematografico del regista John Krokidas "Kill your darlings": l'inizio della pellicola ci introduce immediatamente in un ambiente arredato in stile barocco in cui risuonano le note di Gilbert & Sullivan diffuse da un vecchio giradischi, i due protagonisti impeccabilmente vestiti con camicia bianca e papillon. Jonathan Gordon ricorda vagamente Daniel Radcliffe, mentre Jason Ralph si ispira al personaggio insolente e spregiudicato di Lucien Carr interpretato da Dane DeHaan.
Nonostante ciò la regia è ottima, il recitato dei due giovani attori impeccabile: merita sicuramente la visione al cento per cento.

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venerdì 28 luglio 2017

TQILA, l'armata Lgbt che combatte contro l'Isis in Siria: "Siamo gay e uccidiamo i terroristi."


"Siamo froci e uccidiamo i fascisti" si legge sullo striscione

Si chiamano TQILA, acronimo per "The Queer Insurrection and Liberation Army" e combattono assieme agli anarchici del IRPGF (#International #Revolutionary People's #Guerrilla Forces) per la liberazione della Siria dall'Isis.

L'armata gay è stata, nell'ultimo periodo, la forza di terra più valorosa ed efficace contro il califfato e adesso sta combattendo per il controllo di Raqqa, una delle ultime roccaforti, nonché capitale.

"Siamo fieramente gay e mediorientali ed una delle azioni più radicali che potessimo fare era segnalare la nostra presenza, nonostante coloro che sostengono che non esistiamo." annunciano durante una dichiarazione, un appello alle altre popolazioni. "Invece esistiamo eccome e siamo in prima linea a combattere contro la tirannia e l'oppressione."

Si tratta della prima unità militare espressamente Lgbt che si conosca: per ironia della sorte, è nata proprio nel cuore del Medio Oriente islamico ed è formata per la maggior parte da gente del luogo, ma ha accolto anche numerosi volontari da altri paesi, stanchi e pieni di rabbia a furia di vedere gente gay torturata e buttata giù dai tetti da parte dei terroristi.

L'armata attualmente include e rappresenta orgogliosamente tutti i soggetti della comunità LGBT: sono presenti lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali.

L'armata gay si trova attualmente in prima linea nella liberazione di Raqqa

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mercoledì 26 luglio 2017

Vale Ntino gay? Ecco la risposta che ha spiazzato migliaia di omofobi


Hater è un sostantivo che deriva dall'inglese to hate, odiare. La definizione di hater nell'attuale mondo di internet si potrebbe riassumere in questa maniera: "colui che svolge sistematicamente l'attività di odiare e provare risentimento, perlopiù per motivi futili, verso un personaggio reale o fittizio".
E le celebrità trash come Vale Ntino, autoironiche e provocatrici, sono certamente tra quelle che contano più haters. In uno dei suoi ultimi video Youtube risponde alla domanda che, a suo dire, gli viene posta più di frequente sui social: "Sei frocio?".

La sua replica, che non poteva far mancare umorismo e un pizzico di sarcasmo, vi lascerà di stucco e letteralmente senza parole.

Guarda ora il video: Vale Ntino gay? Ecco la sua risposta super originale

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sabato 22 luglio 2017

Reverendo Steve Chalke, il sacerdote battista a favore dell'omosessualità


Si chiama Stephen John "Steve" Chalke ed è un sacerdote anglosassone di fede battista fondatore dell'organizzazione benefica Oasis Charitable Trust che promuove, tra le varie cose, l'inclusione del mondo Lgbt alla chiesa.
Le sue tesi, forse non completamente nuove ma certamente "inusuali" per un reverendo, hanno creato non poco scalpore nel mondo cristiano in quanto si propongono di interpretare la visione dell'omosessualità nella Bibbia sotto una nuova luce.
"Per farlo dobbiamo prima di tutto contestualizzare il periodo in cui è stato scritto il Nuovo Testamento, il quale in alcuni passi parrebbe contenere effettivamente condanne esplicite nei confronti dell'omosessualità." rivela Chalke in un'intervista.

In particolare, nelle Lettere di Paolo si dice " [...] le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Alla stessa maniera anche i maschi, abbandonando i rapporti naturali con le femmine, si sono consumati di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti impuri maschi con maschi."

O ancora: "Non sapete che gli iniqui non andranno nel regno dei cieli? Immorali, idolàtri, adùlteri, effeminati, sodomiti, ladri, avari, ubriaconi, ingordi e calunniatori non metteranno mai piede nel regno di Dio." (Corinzi 6,9.10)

"All'epoca" rivela il sacerdote "gli abusi dei potenti verso servi, schiavi e cittadini non romani erano all'ordine del giorno. L'omosessualità veniva condannata in quanto associata all'abuso sessuale e non in quanto tale, infatti in quel periodo per un cittadino romano il sesso al di fuori del matrimonio era perfettamente morale e accettabile con l'unico presupposto che codesti rapporti dovessero essere attivi e non passivi. A riprova di ciò, in nessun passo delle Bibbia si condanna una relazione sentimentale tra due uomini o due donne."

Di conseguenza la Bibbia punterebbe il dito non contro l'amore omosessuale, ma contro lo sfruttamento sessuale in generale, attraverso un linguaggio e un'espressione propri di quel tempo.

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martedì 18 luglio 2017

Il leader ceceno Kadyrov alla CNN: "I gay sono dei subumani e meritano la morte."


L'intervista è inizialmente apparsa nel famoso programma americano "Real Sports with Bryant Gumbel" sul canale HBO ed è stata in seguito ritrasmessa dalla CNN, nonché da numerose testate giornalistiche.

Alla domanda se fosse allarmato, almeno per una una questione di ordine pubblico, a causa dei numerosi rapimenti e omicidi avvenuti nei confronti della comunità omosessuale del suo paese, il dittatore risponde senza mezzi termini: "Sono storie inventate. Non esistono gay in Cecenia e, se anche ce ne fossero, avremmo il dovere di purificare la razza da queste anomalie. Sono dei diavoli, gente che ha venduto la propria anima, dei subumani. Dovranno risponderne ad Allah."

Tuttavia la follia del sedicente dittatore non si ferma all'odio indiscriminato verso gli omosessuali.
Durante la stessa intervista pronuncia infatti un discorso intimidatorio rivolto al mondo intero ed in particolare agli Stati Uniti, nel quale avverte: "Abbiamo un buon esercito ed un governo forte, nonché un vasto arsenale nucleare. Anche se venissimo sconfitti, i nostri missili nucleari verrebbero automaticamente dislocati seminando morte e distruzione. Tutte le nazioni del pianeta si dovranno inginocchiare ai nostri piedi."

Intanto il giornale russo Novaja Gazeta aveva pubblicato la scorsa settimana nomi e cognomi di 27 persone omosessuali uccise in Cecenia nell'ultimo periodo specificando che: "In realtà il numero è infinitamente maggiore, tuttavia raccogliere prove e testimoni è un lavoro difficile e complesso poiché la gente disposta a collaborare è poca e ha paura."

Le vittime, per di più ragazzi sui vent'anni, secondo varie testimonianze sarebbero state rapite, ammassate in campi di concentramento provvisori e in seguito fucilate e seppellite frettolosamente in fosse comuni.

Ramzan Kadyrov

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giovedì 13 luglio 2017

Teen Vogue pubblica una guida al sesso anale per adolescenti gay ed eterosessuali


Teen Vogue è una rivista associata al più celebre Vogue, ma con contenuti per un pubblico molto più giovane.

L'articolo, scritto da Gigi Engle, è rivolto a teenagers di entrambi i sessi, nonché ad adolescenti gay.

"L'ano è pieno di terminazioni nervose e per qualcuno la stimolazione risulta estremamente piacevole" così inizia il servizio che ha destato non poco scandalo nell'ultimo periodo.
Inoltre: "Il sesso anale, per quanto spesso stigmatizzato, è perfettamente naturale" infatti esiste dagli albori della civilizzazione ed è stato ampiamente documentato dagli antichi Greci. Quindi si ribadisce: "Non è né strano né volgare."

Oltre a ciò, nella parte dedicata agli adolescenti omosessuali, viene spiegato: "Per coloro che hanno la prostata essere la parte ricevente nel sesso anale può costituire una grande esperienza [...] ebbene sì, puoi anche avere un orgasmo solo attraverso la stimolazione della prostata!"

L'articolo chiarisce inoltre quanto sia fondamentale che entrambi siano totalmente consenzienti: bisognerebbe discuterne a fondo prima di lanciarsi in questa esperienza, dopodiché è importante iniziare gradualmente, in principio con dita o piccoli oggetti, per dilatare l'ano e non recare dolore al partner. Il preservativo e il lubrificante sono un "must".

Infine viene spiegato come effettivamente si possa entrare a contatto con materia fecale durante il rapporto aggiungendo: "Non è un problema enorme, tutti defechiamo" (It’s NOT a big deal. Everyone poops. Everyone has a butt).

Per leggere l'articolo originale in inglese clicca Qui

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Jahed Choudhury e Sean Rogan: i primi sposi gay di fede musulmana


Si sono sposati a Walsall, una piccola cittadina inglese, poco più di centocinquantamila abitanti ma a soli 10 km da Birmingham.

Jahed Choudhury, 24 anni, aveva tentato il suicidio a causa della forte omofobia subita a scuola, in moschea e soprattutto in famiglia. Poi ha incontrato Sean e sono andati a vivere assieme per due anni. Infine hanno deciso di sposarsi.

Una storia semplice, sofferta. "Vogliamo mostrare a tutto il mondo che si può essere gay e musulmani" ha dichiarato la coppia durante il matrimonio, vestita di abiti fortemente tradizionali.

"La mia famiglia viene dal Bangladesh ed ha una mentalità estremamente chiusa riguardo all'omosessualità" aggiunge Jahed "sono sempre stato considerato la pecora nera. Ho incontrato Sean per la prima volta mentre stavo piangendo seduto su una panchina. Volevo farla finita, tentare il suicidio per la seconda volta. Ora, grazie a lui, ho trovato la forza di guardare avanti.
A scuola i compagni mi chiamavano maiale, mi tiravano addosso secchi di immondizia. Ero disperato. Ho cambiato compagnie, ho avuto una ragazza, ho preso medicine per "curarmi" dall'omosessualità, sono andato persino in pellegrinaggio in Arabia Saudita e Bangladesh.
Poi un giorno un gruppo di musulmani che conoscevo mi ha aggredito e ha scritto "frocio" sulla facciata della moschea che frequentavo da 15 anni. Non mi è stato più permesso di entrare e le aggressioni sono aumentate. A quel punto ho tentato il suicidio."

Ora Jahed è affetto da un disturbo da stress post traumatico e fa ancora molta fatica a relazionarsi con gli altri, nonostante assieme a Sean si senta più tranquillo.

Il matrimonio tra i due potrebbe essere rivoluzionario e segnare un importante passo avanti sia per la comunità musulmana che per quella Lgbt.

Ciononostante, anche in questo caso non mancano i commenti negativi di musulmani estremisti: "Questi due non sono musulmani" commenta su Facebook Rizwad Asad Khan, oppure ancora: "Zindeeq (apostati, infedeli), definirli musulmani è come magiare carne tutti i giorni e definirsi vegetariani" sostiene Mustafa Falleh, che tra l'altro ricopre il ruolo di coordinatore presso un'associazione di sostegno per rifugiati chiamata Refugees got talent.

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martedì 11 luglio 2017

#lovehappenshere: l'hashtag diventato virale durante il Gay Pride di Londra


Durante il Gay Pride di Londra 2017, il 9 Luglio, l’agente Jane ha ricevuto l’anello di fidanzamento da parte della sua fidanzata Dizzy.
#LoveHappensHere è l’hashtag utilizzato dalla British Transport Police per celebrare l'evento ed in pochi giorni è già diventato virale.

Non si tratta né della prima né (speriamo) dell'ultima proposta di matrimonio a sorpresa durante un Gay Pride in Inghilterra, nemmeno se si parla di forze dell'ordine: già l'anno scorso l'agente in servizio Phil Adlem, durante il Gay Pride di Londra aveva chiesto la mano al fidanzato presente alla stessa manifestazione, ricevendo in risposta un sì.

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domenica 9 luglio 2017

Luigi Berlusconi potrebbe essere gay? Ecco la foto del bacio compromettente


La foto è stata pubblicata per la prima volta dal settimanale Oggi e ritrae inequivocabilmente Luigi Berlusconi, il figlio di Silvio Berlusconi e Veronica Lario mentre bacia in bocca un amico sul pontile di Villa Certosa in Sardegna, celebre simbolo del lusso familiare.

Uno scherzo? Un semplice gesto d'affetto? Oppure un'omosessualità repressa e vissuta di nascosto, catturata di contrabbando da un intraprendente paparazzo?

Certo è che non sarebbe uno scandalo né dovrebbe destare stupore se anche il figlio di uno degli uomini più potenti del mondo fosse gay o bisessuale.

Inoltre per quell'ex presidente fascista e omofobo che sosteneva: "Meglio appassionato di belle ragazze che gay" sarebbe una bella lezione di vita.

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venerdì 7 luglio 2017

Modello assassinato in Irak perché "troppo effeminato"


L'Iraq non è uno dei 72 paesi in cui l'omosessualità è illegale tuttavia, senza ombra di dubbio, a causa dell'estremismo religioso dilagante l'omofobia risulta una minaccia reale e concreta.

Secondo Amir Ashou, fondatore di IraQueer, tra il 2004 e il 2009 circa 700 persone sono state assassinate in Irak a causa dell'orientamento sessuale (non sono ancora stati raccolti dati più recenti) e in alcune parti del paese (non necessariamente controllate dallo stato islamico!) può rivelarsi estremamente pericoloso anche solo portare i capelli lunghi.

È questo il caso di Karar Nushi, attore e modello conosciuto come il "Brad Pitt" iracheno: è stato assassinato infatti questa settimana a Baghdad a causa dei suoi capelli lunghi e fluenti che gli conferivano, secondo gli islamisti radicali ai quali è stato attribuito l'omicidio, un aspetto troppo delicato e femminile. Secondo le informazioni ricevute, il corpo è stato trovato in pieno centro, in via Palestina a pochi chilometri dal fiume Tigri che attraversa la città e non distante da un centro commerciale chiamato Al Nakheel Mall annesso ad un parco divertimenti.

Karar è stato ucciso con un coltello, tuttavia i riscontri della polizia confermano segni di tortura su tutto il corpo.

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lunedì 26 giugno 2017

Film - Akron, breve introduzione


Akron (2016)- Voto 6

"Non scegliamo mai chi amare" Cit. Akron

Benny (Matthew Frias) è una matricola all'università di Akron in Ohio: ad una partita di football incontra Cristopher (Edmund Donovan), giovane atleta con il quale scatta repentinamente (forse troppo) un'intesa sentimentale.
All'iniziale idillio fa seguito una violenta ricaduta in quanto i due vengono a conoscenza di una tragedia risalente alla loro infanzia che li riguarda entrambi da vicino: la madre di Cristopher è infatti la stessa donna che tempo addietro, durante un'incidente d'auto, investì il fratello di Benny lasciandolo senza vita.
Akron è un film in cui il coming out e l'accettazione non costituiscono un problema né per i ragazzi, né per i rispettivi genitori: il dramma si concentra bensì sulla tragedia familiare accaduta anni prima e sull'improbabile coincidenza dell'infatuazione tra i due protagonisti.
Il recitato degli attori è discreto, ma non efficace a tal punto da rendere credibile una trama così azzardata ed inverosimile, i tempi dello svolgimento della relazione sono forzati (bastano veramente pochi giorni di conoscenza reciproca a far nascere un legame così forte da sopravvivere a difficoltà di tale portata?), il finale è incompleto e tutto sommato prevedibile.
Anche se fallisce nell'evidente intento di dare emozioni forti, Akron rimane pur sempre piacevole da guardare, nonché un ottimo diversivo per una serata.

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domenica 25 giugno 2017

Film - Closet monster, breve introduzione


Closet Monster (2016)- Voto 8

"Se non odi i tuoi genitori, alla fine diventi come loro" Cit. Closet Monster

Oscar (Connor Jessup) è un adolescente confuso sulla propria sessualità e segnato da un breve ma incisivo trauma infantile che lo condizionerà a lungo durante la vita. Ciononostante continuerà a condurre un'esistenza nella norma finché non incontrerà il bellissimo e carismatico Wilder (Aliocha Schneider), coetaneo e collega di lavoro in un hardware store, che lo porterà finalmente a realizzare la sua omosessualità, inducendolo a ribellarsi ad un padre possessivo, omofobo ed ignorante.
Alla trama che, per quanto convincente, risulta perlomeno già sentita, il giovane regista Stephen Dunn aggiunge elementi visionari ed evocativi come un criceto parlante al quale Oscar confida le sue paure, i segni del trauma infantile che ricompaiono nei momenti salienti della vita del ragazzo attraverso il rigurgito di chiodi insanguinati e barre di metallo che improvvisamente erompono dal ventre, per finire con "il mostro nell'armadio"...
L'atmosfera è eclettica, lirica e tagliente: Dunn riesce a scavare in profondità nell'animo dello spettatore, portando a galla sentimenti e timori reali, tuttavia in perfetta armonia con la magia del film.
Persino un finale che non ci dà nessuna prospettiva concreta (né alcun suggerimento) sulla futura situazione sentimentale del protagonista è facilmente perdonabile.

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mercoledì 21 giugno 2017

Ecco i volti degli assassini di T Nhaveen, il diciottenne violentato, torturato e ucciso in Malesia perché gay


In foto, T Nhaveen

La notizia del giovane ragazzo ucciso in Malaysia perché gay sta riscuotendo attenzione a livello mondiale a causa dell'efferatezza e della brutalità dell'omicidio.
Aveva solo 18 anni, T Nhaveen: questa settimana avrebbe dovuto lasciare la città natale, Geroge Town, per trasferirsi a Kuala Lumpur e frequentare una scuola di musica attraverso la quale sarebbe riuscito a coronare il sogno di diventare musicista.
Aveva lavorato duramente in un supermercato a Bayan Lepas, oltre dieci chilometri da casa tutti i giorni, per riuscire a mettere da parte qualche soldo che lo avrebbe aiutato a pagarsi gli studi.

"Era fatto così, amichevole e allegro con tutti" rivela lo zio in un'intervista "Prima dell'aggressione l'avevo sentito al telefono, doveva venire a casa mia a mangiare pollo al curry. Ma ora non lo rivedrò mai più..."

Secondo la ricostruzione della polizia Nhaveen e l'amico T. Previin sono stati avvicinati da due ex compagni di classe (quegli stessi compagni da cui avevano subito bullismo a scuola) che hanno cominciato a penderli di mira in quanto omosessuali. Dopo l'arrivo di altri giovani (quattro o addirittura sei) è iniziato il pestaggio.

Previin riesce a fuggire e se la cava con alcune ossa rotte al volto, in particolare sotto l'occhio destro.

Nhaveen viene trascinato in un campo dove viene torturato e penetrato infinite volte con oggetti contundenti, nonché colpito ripetutamente alla testa. Sono stati inoltre riscontrati dai medici numerosi segni di ustioni sulla schiena. Morirà dopo cinque giorni giorni di coma.

Era fragile e forte al tempo stesso, rivelano i parenti: era epilettico ed era riuscito a lasciarsi alle spalle da pochi mesi un tumore al cervello. Nonostante ciò non aveva rinunciato ai suoi sogni, era sempre pieno di speranza, amava molto la musica e diceva che voleva diventare come A. R. Rahman, compositore e produttore musicale indiano che ammirava fin da piccolo. Era al settimo cielo all'idea di trasferirsi a Kuala Lumpur per studiare la sua passione.

Intanto sono stati identificati almeno quattro dei ragazzi che hanno preso parte all'omicidio, tutti tra i sedici e i diciotto anni: secondo la legge malesiana rischiano il carcere a vita o la pena di morte.

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giovedì 15 giugno 2017

Costretti a scendere dall'autobus perché trans: l'incredibile denuncia di Sebastian e Jennifer


I due giovani si trovavano in viaggio a bordo di un autobus dell'azienda SETA (Società Emiliana Trasporti Autofiloviari) sulla linea Perino-Piacenza quando il controllore ha chiesto loro di scendere perché non riconosceva le loro facce sui documenti.

In particolare il pubblico ufficiale, osservando il documento di Jennifer, avrebbe gridato che era una presa in giro e che il documento non apparteneva certo a lei in quanto la persona ritratta in foto era evidentemente un uomo. La ragazza, dopo aver provato a chiedergli di abbassare la voce per rispettare la sua privacy, tenta di spiegargli il suo percorso di transizione, con l'unico esito di ricevere maggiori insulti e umiliazioni: "Se sei un uomo perché ti travesti da donna?" avrebbe infatti urlato il controllore, spazientito, di fronte agli altri passeggeri.

A quel punto vengono entrambi invitati a scendere dal mezzo ed il controllore chiama i carabinieri per identificarli.
Jennifer, subito dopo l'episodio, ha avuto un attacco di panico ed è stata ricoverata al Pronto Soccorso di Piacenza.

Il MIT (Movimento Identità Transessuale), rappresentato dall'avvocatessa Cathy La Torre , fa sapere che agirà legalmente contro l'azienda di trasporti.

Tuttavia l'episodio mette in luce una situazione disastrosa, almeno in Italia, per quanto riguarda i diritti delle persone transessuali e, più in generale, delle minoranze.
"Vivo a Milano, in una bella zona, dove tuttavia ci sono ancora molti ragazzi e ragazze trans costretti a prostituirsi perché non trovano un altro lavoro." commenta Mirko Zoccarato, attivista lgbt "difficilmente trovano posto per mangiare o dormire alle mense e nei dormitori della Caritas perché lì iniziano le domande e i pregiudizi dei sedicenti religiosi."

Speriamo che almeno il coraggio di persone come Jennifer e Sebastian, che trovano la forza di fare denuncia, possa cambiare in qualche modo questa condizione di divarico sociale alle quali alcune minoranze, nel 2017, devono ancora sottostare.

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venerdì 9 giugno 2017

Human Safari è la nuova icona gay di Youtube?


Per chi non lo ricordasse, Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, nasce come agente di viaggi presso Adda Viaggi a Cassano d'Adda in provincia di Milano, agenzia di proprietà dei genitori. Nel 2011, attratto dalla possibilità di scoprire il mondo, inizia il primo itinerario attraverso luoghi e destinazioni esotiche come i Caraibi, l'India e l'Egitto.
Il 23 Ottobre 2012 carica su YouTube uno dei suoi primi video, intitolato ON/OFF, in cui riassume il percorso compiuto immortalandosi per pochi secondi in luoghi o momenti particolarmente significativi, riproponendo un format che diventerà virale anche in Italia.
In tempi da record il suo canale, dedicato totalmente all'esplorazione di nuovi territori e località, raggiunge una popolarità enorme e lungo il tragitto, non sempre in discesa, si aggiungono nuovi amori e amicizie come, ad esempio, il controverso rapporto con Marcello Ascani, in seguito diventato anch'egli Vlogger, Francesco Galati detto "Il Signor Franz" e Serena Bertozzi detta "Matcha Latte".

Tuttavia Human Safari risulta particolarmente popolare nell'ambiente gay, infatti (oltre ad essersi dichiarato attraverso un video su Youtube) con il suo aspetto ed il suo look contrastanti risulta quasi un ibrido tra un Gesù ammiccante ed un avventuroso Indiana Jones ed ha già stregato e fatto infatuare in molti (ed anche molte, sicuramente).
Ma non è finita: Human Safari è anche intraprendente, estroverso e discreto al tempo stesso, sagace, autoironico... ma saranno sufficienti queste qualità per conquistarsi il titolo di Icona gay di Youtube?

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martedì 6 giugno 2017

Mancano poche settimane all'inizio del World Pride 2017 e Madrid si tinge di arcobaleno


Con epicentro a Chueca, il quartiere gay di Madrid, Il World Pride 2017 è la festa mondiale dell’Orgoglio LGBT e si celebrerà nella capitale spagnola attraverso varie iniziative dal 23 Giugno al 2 Luglio.

In particolare, durante questi giorni avranno luogo la celebrazione della Conferenza Internazionale dei Diritti Umani (26-28 giugno) e il Pride Park (uno spazio culturale gestito da organizzazioni, associazioni e compagnie nazionali e internazionali che operano nell'ambito delle politiche LGBT).

Per l'occasione il sindaco Manuela Carmena ha installato in tutta la città luci semaforiche dove compaiono coppie dello stesso sesso: un investimento di 21.747 euro, che tuttavia risulta irrisorio in confronto ai guadagni prospettati dall'evento: si stima infatti un ritorno economico di almeno 300 milioni di euro, previsione che risulta addirittura fin troppo cauta visto che l'ultimo World Pride a Toronto aveva portato alle casse della città ben oltre 700 milioni di euro.
Altre città che hanno ospitato un World Pride sono Roma, Londra e Gerusalemme, mentre il prossimo si terrà a New York nel 2019.

I nuovi semafori gay friendly a Madrid

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venerdì 2 giugno 2017

Una vita per combattere la pedofilia: Intervista a Francesco Zanardi (VIDEO)


Guarda subito l'intervista esclusiva a Francesco Zanardi "Una vita per combattere la pedofilia":

Francesco Zanardi nasce a Torino il 19 luglio 1970. Dopo essersi trasferito a Savona nei primi mesi di vita assieme ai genitori, frequenta giovanissimo la parrocchia di Spotorno, dove cade nella rete del prete pedofilo Don Nello Giraudo. Dal 2008 continua a vivere a Savona con il proprio partner Manuel Incorvaia.
Nel 2009 fonda Rete L'Abuso , un'associazione senza scopo di lucro che si occupa di dare sostegno, anche legale, alle vittime di pedofilia e che, tra le varie funzioni, ha tracciato per la prima volta in Italia una mappa delle diocesi non sicure, ossia frequentate da preti già segnalati per pedofilia.

In foto, Francesco Zanardi con il proprio compagno Manuel Incorvaia

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lunedì 29 maggio 2017

Altro scandalo per la compagnia aerea United Airlines, questa volta ai danni di una famiglia lgbt


Già lo scorso mese, il 9 Aprile 2017, United Airlines era stata al centro del dibattito per aver malmenato brutalmente e trascinato fuori un passeggero da un aereo in partenza da Chicago per Louisville a causa di un overbooking. La compagnia aveva infatti, ricordiamo, venduto più biglietti rispetto ai posti realmente disponibili: l'utente designato casualmente dal computer di bordo per abbandonare il volo era stato proprio il dottor David Dao, un medico che doveva arrivare urgentemente a destinazione per curare dei pazienti gravi e che perciò si era rifiutato di scendere. In risposta al diniego il personale della compagnia, con l'ausilio degli addetti alla sicurezza dell'aeroporto, ha provveduto a spaccare il naso al sessantanovenne sbattendogli la faccia contro lo schienale e a trascinarlo fuori di peso, mentre il resto dei passeggeri osservava in stato di shock.

Anche questo mese la compagnia non si è smentita: il 20 di Maggio infatti Henry Amador-Batten, cinquantatreenne padre arcobaleno che volava assieme al figlio di 5 anni verso la Carolina del Nord per raggiungere il suo compagno, è stato accusato da un assistente di volo di "tenere le mani troppo vicine ai genitali del bambino".

Uscito dall'aereo si è trovato ad affrontare un interrogatorio da parte della polizia, allertata dallo zelante assistente di volo, dove ha dovuto spiegare che teneva le mani sulle ginocchia del piccolo per rassicurarlo e farlo sentire al sicuro in quanto "suo figlio ha paura di volare".

Intanto gli hashtag #boycottunited e #boycottunitedairlines continuano ad essere estremamente popolari sui Social Media: dopotutto, perché viaggiare con una compagnia che lede i diritti fondamentali dei propri passeggeri? Un volo presuppone infatti l'inizio di un'avventura, ma con United Airlines rischia di tramutarsi in tutt'altra esperienza.

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venerdì 19 maggio 2017

A San Pietroburgo il primo supermercato vietato ai gay


Recentemente inaugurato dall'imprenditore russo ortodosso German Sterligov, il supermercato di prodotti biologici "Sol i Hleb" (in Italiano: "Pane e Sale") ha aperto i battenti esponendo all'entrata un'insegna controversa ed apertamente omofobica che recita: "Vietato l'ingresso ai gay".
Il gruppo di attivisti Lgbt Coming Out ha già chiesto la rimozione del cartello sostenendo che incita all'odio, ma come ben siamo a conoscenza i gruppi Lgbt in Russia non hanno alcun potere, alcuna voce in capitolo, mentre Sterligov è uno degli imprenditori più ricchi e famosi del paese.

A "Sol i Hleb" il pane viene venduto per la cifra stratosferica di 1650 rubli al chilo (circa 25 euro) e l'élite che lo frequenta è costituita perlopiù da ortodossi ricchi o benestanti.

È stato Von Yao, giovane e stravagante artista asiatico residente a San Pietroburgo, a segnalare per primo l'insegna ai media internazionali. Un ringraziamento speciale va doverosamente anche alla giornalista Isadora Wallnoefer, che per prima ha accolto la segnalazione.

In foto, Von Yao

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sabato 13 maggio 2017

Un Tom Holland super sexy balla Umbrella travesito da donna nella lip sync battle (VIDEO)


Tom Holland, giovane interprete di Spider-Man: Homecoming, ha danzato sulle note di Umbrella di Rihanna travestito da donna, demolendo qualsiasi pregiudizio sui supereroi: l'attore ventenne ha infatti completamente incentrato l'attenzione su se stesso sul palco della Lip Sync Battle durante l'episodio speciale dello show per gli MTV Movie Awards con una performance memorabile e un abbigliamento sexy e provocatorio: guêpière di raso e latex e calze a rete.

Guarda il video: Tom Holland super sexy balla Umbrella travesito da Rihanna nella lip sync battle

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domenica 7 maggio 2017

Concorso: Una caricatura per Kadyrov


Кадыров

Tutti ormai conoscono la famosa immagine di Vladimir Putin in versione drag queen come segno di protesta contro l’omofobia. Il fotoritocco, diventato popolare sui Social Network dal 2013, è recentemente entrato a far parte di una lista di 4.070 immagini bandite dal Cremlino, in quanto farebbe "propaganda gay" ed umilierebbe il presidente "suggerendo un orientamento sessuale anormale". Per maggiori informazioni leggi l'articolo: Ora queste immagini sono illegali in Russia... dacci una mano a diffonderle!

Quello che si nota oggi navigando sul web è la mancanza di immagini caricaturali anche per quanto riguarda il leader ceceno Ramzan Achmadovič Kadyrov (in russo: Ахмат Абдулхамидович Кадыров): abbiamo quindi deciso di pensarci noi... con il vostro aiuto! Mandateci i vostri fotoritocchi e le vostre personalissime caricature all'indirizzo mail unacaricaturaperkadyrov@teewars.org o attraverso il nostro modulo di contatto situato sul margine alto-destro del blog (basta cliccare la busta da lettere bianca): La foto migliore verrà pubblicata sul sito! L'autore potrà decidere liberamente se firmarsi o rimanere anonimo.

Cosa aspettate? Contiamo sul vostro contributo, in quanto il sarcasmo costituisce ancora un'arma fondamentale e rispondere alla violenza e alla persecuzione con l'ironia e col sorriso spesso lascia spiazzati i potenti.

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venerdì 5 maggio 2017

Essere gay in Cecenia: le testimonianze dei sopravvissuti (VIDEO)


Essere gay in Russia non è certo facile, ma per quanto riguarda la Cecenia è un discorso a parte: si parla infatti della nascita dei primi campi di concentramento di cui si abbia notizia dai tempi del nazismo e del fascismo (nonostante qualcuno ipotizzi, visto il regime fortemente autoritario, che alcuni campi di concentramento super segreti per dissidenti politici possano essere presenti anche in Corea del Nord).

In Cecenia, gli omosessuali vengono stipati in celle e privati del cibo, torturati con scosse elettriche, umiliati in tutti i modi possibili per poi venire uccisi brutalmente, se non dai militari, addirittura dalla propria famiglia: "Occupatevene voi o ci penseremo noi" è il ritornello angoscioso e incessante che risuona nella mente dei sopravvissuti, mentre venire trucidati dalla propria famiglia rimane l'incubo più assillante.

Nonostante "negazionismo" sia un termine storico, ben si addice al momento attuale: non manca infatti, anche tra i blog gay italiani, chi sia disposto a smentire tutto, o comunque elementi fondamentali della vicenda: è questo il caso del sito Il Grande Colibrì | Essere LGBT nel mondo, che nell'articolo "Gay perseguitati in Cecenia: i media siano più responsabili" riporta: "Questa idea (quella dell'esistenza dei campi di concentramento) è un’aggiunta, al momento priva di giustificazioni, nata presumibilmente per drammatizzare ancora di più una vicenda già molto tragica che purtroppo ha buone probabilità di essere vera: evidentemente per qualcuno una prigione segreta, decine di rapimenti e di torture, tre omicidi non sono “abbastanza drammatici”.

Evidentemente il "Pier" che firma l'articolo presente sul sito non conosce la definizione di "campo di concentramento" che riportiamo di seguito dall'enciclopedia Treccani: "Luoghi di internamento e di restrizione della libertà personale per soldati nemici catturati e civili considerati pericolosi per l'ordine interno".

Di conseguenza il "campo di concentramento" non dev'essere per forza racchiuso da filo spinato (come i lager tedeschi, d'altronde): anche una "prigione segreta", come scrivono loro, può costituire un campo di concentramento.
D'altro canto la forma del materiale con cui è edificata la cella (sbarre lisce piuttosto che reticolato) non fa differenza alcuna...

E ancora aggiungono: "Parlare di campi di concentramento aumenta i lettori, ma diminuisce la credibilità e la forza della denuncia in Cecenia e in Russia. E mina ogni tentativo di incidere su circostanze già troppo tragiche."

A quelli de Il Grande Colibrì, a cui evidentemente non bastano le testimonianze dei sopravvissuti, ci limitiamo a ricordare con le parole di Primo Levi che "[...] La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne nei Lager [...] Gli orrori dei Lager, descritti più volte dalle radio degli Alleati, non furono creduti da nessuno".

Per quanto anche alcuni youtuber influenti come Alessandro Masala (Breaking Italy) rimangano abbastanza scettici sulla vicenda definendola una unverified news, specifichiamo che anche i lager durante il nazismo non erano che una voce, un'indiscrezione, in poche parole proprio una "unverified news".

Guarda il video documentario: Essere gay in Cecenia, le testimonianze dei sopravvissuti

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domenica 30 aprile 2017

La solitudine dei numeri gay


L'avvocato Daniele Stoppello, attivista Arcigay nonché da annoverare tra i fondatori di Gay help line, è stato trovato morto nel cortile della sua abitazione all'Eur, in via Cesare Pavese, in circostanze misteriose: non sono ancora chiare, infatti, le cause della morte ed è già stata disposta un'autopsia assieme ad un esame tossicologico.

La parte più inquietante della vicenda sta nel fatto che il corpo era già fortemente decomposto e la morte risalirebbe a ben lunedì scorso: per lungo tempo l'uomo è rimasto accasciato senza vita nel cortile di casa sua senza che nessuno si accorgesse minimamente del decesso.

Intanto sulla pagina Facebook del Gay Center è comparso (forse un po' in ritardo) il seguente messaggio di condoglianze: "Siamo profondamente scossi e addolorati dalla notizia della prematura scomparsa dell'avvocato Daniele Stoppello. Un amico e un professionista in prima linea nella difesa dei diritti delle persone Lgbt, tra i fondatori di Gay Help Line ed attivista di Arcigay. Ci mancherà. Stiamo pensando di organizzare un momento di ricordo che riunisca la comunità e chi gli ha voluto bene".

In una nota appassionata Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center aggiuge: “Noi perdiamo un amico carissimo, un professionista brillante e appassionato, un compagno di battaglie lucido e fantasioso. I casi legali seguiti da Stoppello hanno fatto giurisprudenza, come il caso Chinazzo, quando per la prima volta in Italia il compagno di uomo assassinato fu riconosciuto parte civile nel processo contro l’assassino, il processo Svastichella contro l’uomo condannato a 7 anni per aver accoltellato un ragazzo all’Eur e nel quale per la prima volta un’associazione, Arcigay Roma, fu riconosciuta parte civile, così come per la prima volta la sentenza chiarì il movente omofobo pur in assenza di una legge contro l’omofobia. Sentenza che è stata punto di riferimento anche per molti altri tribunali. E ancora numerosi altri casi sempre a sostegno di vittime di omofobia e contro abusi, come quando riuscì a evitare il rientro in Iran a Vahid, salvando in questo modo la vita al giovane. Daniele Stoppello fa parte della storia del nostro movimento, per questo abbiamo deciso che gli intitoleremo il Gay Center. I funerali si terranno mercoledì 2 maggio in luogo e orario da confermare e di cui daremo comunicazione. Invitiamo tutta la comunità Gay per un momento di raccoglimento e per rendere a Daniele Stoppello un sentito, commosso e doveroso omaggio”.

I funerali si svolgeranno mercoledì 2 maggio in luogo e orario da concordare, nel frattempo non ci rimane che fare la nostra parte per rendere omaggio (con i fatti e con i gesti, più che con le parole) a colui che è stato un grande attivista per nostra comunità.

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venerdì 28 aprile 2017

Prete filmato di nascosto mentre fa sesso orale con un chierichetto: il video


Succede in Spagna, a Murcia: un parroco, Francisco Javier Ruizun, viene sorpreso lungo una strada di campagna poco trafficata con i pantaloni calati, in intimità con un giovane chierichetto, quantomeno in questo caso maggiorenne: per sua sfortuna in quel momento passava di lì un ciclista munito di telecamera.

Solo pochi secondi di video sono bastasti a riconoscere il parroco in questione: le autorità ecclesiastiche ne hanno subito disposto la rimozione dall'incarico, senza indicare motivazioni, né commentare l'accaduto.

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giovedì 27 aprile 2017

Pandemia di Epatite A in Europa: come prevenire e come curarsi


Già noto l'incremento di Epatite A in Europa, L'Istituto superiore di sanità annuncia che il virus si sta propagando suprattutto tra "maschi omosessuali" segnalando tra le possibili cause anche l'EuroPride tenutosi ad Amsterdam lo scorso agosto, sostenendo che «potrebbe aver giocato un ruolo nell’amplificazione di micro-epidemie esistenti nella comunità omosessuale di alcuni Paesi europei (Regno Unito, Olanda e Germania) e la conseguente diffusione dei ceppi negli altri Paesi, inclusa l’Italia»

Il virus si presenta soprattutto nelle feci, ma è presente in quantità minime anche nel sangue e nella saliva: quindi è quasi impossibile la totale prevenzione se si ha un partner: anche un bacio profondo potrebbe trasmettere la malattia. Tuttavia, alcuni utili accorgimenti consistono nell'evitare alimenti crudi che potrebbero risultare contaminati, quali pesce o molluschi, cuocere di conseguenza al meglio i cibi ed evitare o ridurre il numero di partner occasionali.
Inoltre, estremamente importante sarebbe la vaccinazione: è gratis, fortunatamente, e si ricava una protezione di almeno un decennio: basta chiedere al proprio medico di famiglia.

Ad ogni modo l'Epatite A è una malattia che solitamente non si presenta in forma acuta né cronica: si risolve spontaneamente in un paio di settimane o mesi. Per prendersi cura di sé durante il decorso è fondamentale il riposo a letto, bisogna quindi evitare gli sforzi e il lavoro, almeno fino alla totale scomparsa dell'ittero.

Inoltre, bisognerebbe curare al massimo l'alimentazione: evitare cibi grassi quali fritti, latticini interi, olio o burro, limitare gli zuccheri e le farine raffinate (preferire la pasta o il pane integrale), noci o arachidi e, in generale, tutto ciò che potrebbe ulteriormente affaticare il fegato. Ciò che invece è consigliabile consumare, sono cibi salutari e "grezzi" come appunto pane e pasta integrale, magari al pomodoro (senza olio), frutta e verdura (in particolare alimenti "verdi" come broccoli, cavoli o bietole al vapore), marmellata (senza zucchero, dolcificata con fruttosio, stevia, agave, succo d'uva concentrato o altri dolcificanti naturali), pesce magro e petto di pollo o tacchino (possibilmente cotto in padella col limone).
Sono inoltre rinomati i poteri disintossicanti di aglio e cipolla crudi e soprattutto del succo d'aloe vera che si può acquistare in farmacia (stando bene attenti che non contenga zucchero o dolcificanti artificiali come acesulfame o sucralosio).

Generalmente dopo il decorso dell'ittero torna l'appetito, ma subentra un periodo di stanchezza e spossatezza che si protrae indefinitamente: meglio continuare a seguire il riposo e la dieta quanto possibile.

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sabato 22 aprile 2017

Due ragazzi si masturbano in pubblico a Milano: ecco il video diventato virale


È recentemente diventato virale un video nel quale due ragazzi, presumibilmente sotto il tunnel della metro rossa, si masturbano davanti ai passanti. Quando si accorgono di essere filmati si allontano noncuranti, ma è troppo tardi: il video, postato su internet, diventa subito virale.

E voi cosa ne pensate? Per quanto queste cose vadano ovviamente fatte in privato e in luoghi più discreti, è giusto filmare per poi divulgare certi video su internet?

Guarda il video: Ragazzi gay si masturbano in pubblico a Milano

Ultimo aggiornamento: si è reso necessario censurare il filmato (che comunque non conteneva nudità esplicite) in seguito a una segnalazione

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giovedì 20 aprile 2017

Film - Cowboys & Angels, breve introduzione


Cowboys & Angels (2003)- Voto 7,5

"Ho finalmente trovato la mia voce. Insegnami ad usarla." Cit. Cowboys & Angels

Shane (Michael Legge) è un ventenne introverso e solitario che si sta trasferendo a Limerick per terminare il servizio civile.
La sua vita cambierà radicalmente non appena incontrerà Vincent (Allen Leech), un ragazzo gay estroverso e totalmente disinvolto che lo aiuterà ad aprirsi al mondo, e Keith (David Murray) uno spacciatore segretamente omosessuale che lo coinvolgerà in loschi traffici.
Cowboys & Angels (in italiano Amici Per La Vita) è un film dalle mille sfumature: spontaneo senza tuttavia cadere nella banalità, riesce ad espletare perfettamente il rapporto tra formazione ed esperienze di vita: qui le avventure del giovane Shane prendono sempre una piega di innocenza e leggerezza nel quale, lontano da etica e moralismi, il fine giustifica i mezzi e il percorso del protagonista assume importanza primaria: anche lo spaccio di droga saltuario è "giustificato" se compiuto in funzione di un obbiettivo più alto e nobile.
La visione risulta gradevole in particolare per la recitazione giovane e fresca degli attori principali e per i dialoghi vivaci, dove si riesce a trovare il giusto equilibro tra commedia e dramma adolescenziale.

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sabato 15 aprile 2017

La Cecenia e la possibile "soluzione finale"


La Cecenia è una Repubblica autonoma della Federazione Russa, di religione islamica a maggioranza sunnita, la cui stabilità politica è stata fortemente compromessa dalle due guerre del movimento separatista contro la Russia stessa.
Da quel che è balzato all'attenzione globale in questo ultimo periodo, pare sia in atto una silenziosa ma massiccia persecuzione degli omosessuali del paese con arresti, torture e reclusione in veri e propri campi di concentramento.
Le tristi vicende sarebbero state portate alla luce dal periodico russo libero ed indipendente Novaya Gazeta, mentre Russian LGBT Network, un'associazione per i diritti LGBT con sede a San Pietroburgo, sta ulteriormente indagando sui fatti e raccogliendo in segreto le testimonianze di alcuni superstiti.
Le vittime accertate sono solo tre per il momento, ma il numero potrebbe essere infinitamente più grande.

Le sconvolgenti testimonianze raccontano di almeno due campi di concentramento destinati esclusivamente a uomini gay, dove i detenuti vengono stipati in celle da quaranta posti ciascuna e torturati quotidianamente attraverso scosse elettriche, percosse e privazione del cibo e del sonno.
Le autorità cecene negano tuttora ciecamente l'accaduto (il quale è ormai accertato dalla comunità internazionale ed è incontrovertibile: le testimonianze sono state infatti confermate da Ekaterina L. Sokiryanskaya dell’International Crisis Group, da Human Rights Watch, nonché dalle testate giornalistiche mondiali più autorevoli), sostenendo che nell'intera regione non sono presenti persone omosessuali, dichiarazione che lascia presagire il possibile pensiero ad una "soluzione finale".
La situazione per la collettività Lgbt non è di certo facile in Russia, ma in Cecenia a quanto pare è ancora più grave: si auspicano indagini più approfondite sulla vicenda prima che sia troppo tardi.

In foto, Ramzan Achmadovič Kadyrov, leader militare della Cecenia

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