Istanbul è veramente una città aperta? Intervista ad un Italiano espatriato ~ Notizie gay dal mondo

viaggiare, esplorare, ascoltare, sentire...

⬇️ Clicca qui - Supportami su Patreon ⬇️

Translate

mercoledì 16 dicembre 2015

Istanbul è veramente una città aperta? Intervista ad un Italiano espatriato

Ad Istanbul quasi tutto il mondo lgbt sembra essere messo sotto silenzio: siti ed applicazioni di incontri oscurati dal governo turco (Planetromeo, ManHunt, Grindr), locali gay nascosti in strade laterali (non troverete una "via gay" come ad Amsterdam, o addirittura un intero quartiere come a Madrid o Berlino) e sostanzialmente di un solo tipo: bar e disco-bar per ritrovarsi e bere, spesso a prezzo maggiore rispetto persino all'Italia (un esempio lampante è il Cheeky Club, un bar con una piccola dark room, per il momento l'unica ad Istanbul, dove l'entrata costa attorno ai 20 euro).
In altri bar con entrata libera ordinare un bicchiere di birra può costarvi fino a 6 euro e non è dovuto esclusivamente alle tasse elevate sugli alcolici perché i locali gay sono generalmente più cari rispetto alla media della città.
Troverete frequentemente due uomini in giro a braccetto per le vie principali: si tratta un'usanza comune in alcuni paesi musulmani, come anche l'Iran, ma provate a camminare mano nella mano con il vostro partner e non farete molto strada in una città dove l'ultimo Gay Pride è stato disperso dalla polizia con l'uso di cannoni d'acqua e lacrimogeni.
Non esistono più luoghi di incontro all'aperto e quando esistevano erano pericolosi.
In definitiva gli omosessuali in Turchia non hanno alcun diritto e vengono messi a tacere come la popolazione curda del sud est ed altre minoranze.
La polizia è molto aggressiva, gira col fucile. Una volta ho visto un poliziotto prendere a calci un bambino di sette o otto anni che dormiva per strada. In compenso la presenza massiccia di poliziotti nelle zone turistiche riduce al minimo il rischio di subire un furto o un'aggressione.
Non so se tornerei in Italia, probabilmente preferirei un paese più avanzato in quanto a diritti civili, ce ne sono tanti in Europa: la Spagna, il Portogallo, il Regno Unito.

Alcuni consigli se visitate Istanbul:

- Evitate atteggiamenti dichiaratamente gay ed usate discrezione
- Il sito Planetromeo ha trovato il modo di aggirare il ban del governo e per il momento questo è il LINK per accedere alla versione del sito utilizzabile anche in Turchia
- Per quanto riguarda l'applicazione Grindr è più complicato aggirare il ban, ma potete usare Hornet: è un'applicazione molto simile, piena di ragazzi, e non è ancora stata oscurata.
- Evitate Hammam e Saune "friendly", sono dispendiosi e non hanno gli stessi livelli di igiene dell'Europa. Tra l'altro non sono luoghi dichiaratamente gay, bensì "misti". Non troverete partner occasionali, ma tuttalpiù zelanti massaggiatori.
- Anche i bar sarebbero da evitare a meno di non avere molto denaro da spendere. E' incredibile come appena termini di bere una bevanda ci sia un cameriere subito pronto a fartene ordinare un'altra, infatti ad Istanbul non si può restare dentro ad un bar o disco-bar senza bere.
Se volete fare nuove conoscenze, semplicemente Istanbul non è il posto adatto.
Andateci per le moschee, per il mercato, per le opere d'arte. 
Non per la vita notturna.



Share:

0 commenti:

Posta un commento

Iscriviti alla newsletter

IN PRIMO PIANO

Informazioni personali

La mia foto
Sono un giovane blogger, classe '90, con la passione per il cinema, i libri, i viaggi e l'attualità.
Notizie Gay dal Mondo nasce dal desiderio di aprire un dialogo che non sia unidirezionale e di comunicare attivamente con i lettori.
Vuoi sostenere il mio lavoro di blogger? In caso ti faccia piacere visita https://www.patreon.com/damianodario (Ogni contributo è importante, anche un solo euro!)

Seguimi con un click