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giovedì 10 settembre 2015

Australia: non sempre la tolleranza è garantita


L'Australia si trova sicuramente molto più avanti, in quanto a diritti lgbt, a confronto anche di molti paesi europei come Italia, Romania, Ungheria, Albania e molti altri, tanto che in questo periodo si sta affacciando l'ipotesi del matrimonio gay (le persone omosessuali possono già accedere alle unioni civili dal 2002).

Eppure in concomitanza con la festa del papà, celebrata quest'anno il 6 settembre, l'associazione estremista  Marriage Alliance, ha deciso di lanciare uno spot che ammonisce severamente: "L'Australia si sta affacciando ai matrimoni egualitari che rigettano la necessità di un padre: alcuni bambini non festeggeranno mai la festa del papà."

Inoltre lo spot associa al matrimonio egualitario (riferendosi agli USA dove il matrimonio è permesso in alcuni stati, nemmeno tutti) il possibile aumento di bambini stuprati, giovani in carcere o che fanno uso di sostanze e all'incremento dei suicidi giovanili.

In realtà gli USA sono sì un paese complicato ma, come sappiamo, a causa di problemi sociali di tipo differente (disuguaglianza sociale, privatizzazione delle carceri e della sanità, sistema scolastico chiuso e poco efficiente e molto altro ancora).

Lo spot fa riferimento a fantomatiche e fantasiose statistiche che metterebbero in guardia su cosa potrebbe accadere se il matrimonio egualitario fosse finalmente approvato: +63% di suicidi giovanili, +80% di stupratori e più 85% di giovani nelle carceri.

Le immagini del video mostrano bambini emaciati e giovani in manette e/o sofferenti per la presunta mancanza del padre.


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