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mercoledì 29 luglio 2015

Ricordate la storia del baby-sitter diciottenne di Daytona Beach condannato a 25 anni di carcere per molestie sessuali? Ecco tutta la verità



È successo a Daytona Beach, Florida, dove un padre di 35 anni ha sorpreso Raymond Frolander, baby-sitter diciottenne , sul letto insieme al figlio di 12 anni.
A quel punto Frolander veniva brutalmente picchiato, come confessa lo stesso Jason Browning (padre del ragazzino) telefonando al 911 (il numero americano per le emergenze):

"Non mi sono preoccupato di porgli nessuna domanda, signore. Ora è qui bello steso sul pavimento per lei. L'ho trascinato in soggiorno. Quando l'ho visto alzarsi ed i pantaloni gli sono scivolati alle ginocchia non c'era più nulla che andasse detto."

Inoltre Browning non solo non è stato incriminato per lesioni, ma la sua reazione è stata anche condivisa dal capo della polizia di Daytona Beach, Mike Chitwood:
"Io avrei fatto lo stesso" ha dichiarato "si è comportato semplicemente come un qualunque altro padre avrebbe fatto"
Frolander ha deposto una "dichiarazione di colpevolezza" (che tuttavia non è da confondere con una confessione come è intesa nel nostro sistema giuridico), ammettendo di aver praticato sesso orale sul ragazzino dodicenne (Jason Lee B.) ed è stato condannato a 25 anni di reclusione.

Tuttavia su Facebook è presente una pagina che titola Raymond Frolander is innocent che ha già collezionato centinaia di like e di condivisioni e che mette in luce vari aspetti oscuri e poco noti di questo caso.

Premettiamo che il famoso regista e scrittore statunitense Micheal Moore nel suo celebre libro Stupid white man fa notare come nel suo paese gli accusati di un qualsiasi crimine, se indigenti e senza la possibilità di pagare le spese processuali, siano spesso costretti dai giudici e dagli stessi avvocati d'ufficio a dichiararsi colpevoli al fine di risparmiare allo Stato tempo e denaro. Ne consegue che, secondo le statistiche, circa il 5% delle persone recluse nelle carceri americane, sarebbe in realtà innocente.

Ritornando al caso specifico è poco noto che il signor Jason Browning, dopo aver malmenato il presunto pedofilo R. Frolander e dopo averlo trascinato in soggiorno in stato di incoscienza, si è subito preoccupato di scattargli una foto, che ha immediatamente diffuso sul web, vantandosi del gesto.




Dopodiché ha postato un annuncio sul sito gofoundme.com (sito che serve a raccogliere denaro grazie a elargizioni/donazioni di beneficenza), postando la foto del figlioletto presunto stuprato e chiedendo 1 milione di dollari per "ricostruirne l'innocenza" (Rebuilding innocence era il nome della campagna lanciata un anno fa, nel giugno 2014, chiusa pochi giorni dopo grazie alla decisa condanna dei media e delle testate americane)

"Stiamo cercando qualcuno che possa aiutarci" recitava l'annuncio "Il nostro bambino ha subito delle molestie sessuali ed ora dobbiamo ricostruire i pezzi e non ci possiamo permettere questo onere finanziario... per favore... qualcuno ci aiuti... Dio vi benedica."
Inoltre, questo Jason Browning non è certo un "comune padre di famiglia" né quello che si dice "uno stinco di santo", infatti risulta registrato per il sequestro di una o più persone minacciandole con un'arma da fuoco, nonché per altri reati minori.

Per di più, qualche mese dopo l'accaduto, pare abbia accusato la sua stessa figliastra di "pedofilia". A riprova di ciò vi sarebbe uno scatto di una conversazione facebook diffuso sul web dalla stessa Lorraine Browning (la figliastra), apparentemente convinta dell'innocenza di Frolander.



E che aggiungere d'altro se non che la versione della presunta vittima non è mai stata ascoltata pubblicamente, perché un processo non c'è mai stato?

In sostanza, questo caso non ha fatto altro che alimentare il pregiudizio "OMOSESSUALE = PEDOFILO" tra quella fascia di popolazione americana più becera ed ignorante. Tralasciamo il fatto che la percentuale di pedofilia, così a sensazione, è molto più alta tra gli ecclesiastici che tra gli omosessuali... a parte questo, siamo sicuri che i fatti siano andati veramente come riportano la polizia di Daytona Beach ed i media?



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